È “no” per il Referendum
I dati del consorzio Opinio Italia per la Rai sul referendum: il No vince con il 53,9% e il Sì perde al 46,1%. Si volge al termine della lunga campagna referendaria per la separazione delle carriere, ovvero la modifica di sette articoli costituzionali, a più di metà delle sezioni scrutinate in Italia e all’estero. Il Sì ha avuto la meglio solo in cinque regioni: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Lazio. L’unico grande successo, da tutte le parti, è l’affluenza alle urne senza precedenti del 59%.
I commenti del Campo Largo
Il primo a parlare è il leader pentastellato Giuseppe Conte che gioisce. «Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione!» Scrive sui social.
Renzi, leader di Italia Viva, punta il dito contro il premier Giorgia Meloni su Radio Leopolda, spiegando che nulla è scontato. «Il No a sorpresa ha vinto. Oggi si consuma un fatto politico enorme, quando il popolo parla il palazzo deve ascoltare. Questo è un passaggio importante per Meloni, che ci ha detto di essere benedetta e baciata dal consenso. Hanno scelto di fare molto più che personalizzare. Oggi il messaggio forte e chiaro è che c’è una sconfitta sonora, prima che delle ragioni del Sì, del governo e del modo arrogante con cui ha voluto fare questa riforma».
La risposta di Giorgia Meloni
«La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza». Così esordisce il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo con un video pubblicato su X per commentare l’esito del referendum sulla giustizia.
| Nel messaggio, il premier ha rivendicato l’operato dell’esecutivo, sottolineando come il Governo abbia «fatto quello che aveva promesso», portando avanti una riforma «scritta nel programma elettorale» e sostenuta “fino in fondo”, per poi rimettere la decisione direttamente ai cittadini. «E i cittadini hanno deciso e noi, come sempre, rispettiamo la loro decisione». Un passaggio che segna la presa d’atto dell’esito referendario, accompagnata però da una valutazione politica: «Resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia». Nonostante il risultato, Meloni ha ribadito la linea dell’esecutivo, assicurando continuità nell’azione di governo: «Questo non cambia il nostro impegno, per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato». In conclusione, la presidente del Consiglio ha richiamato i principi che, secondo quanto dichiarato, continueranno a guidare l’azione dell’esecutivo: «Andremo avanti come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo». |




