Il gelato italiano, eccellenza nel mondo, protagonista a Rimini

Il gelato italiano, eccellenza nel mondo, protagonista a Rimini

Si è conclusa  la 39° edizione del Sigep.

Un 2017 in crescita – ha sottolineato Claudio Pica, Segretario Generale Associazione Italiana Gelatieri – la competizione ormai si basa sulla qualità del prodotto”.

Claudio Pica è il figlio di Alberto, l’uomo che ha contribuito in maniera determinante a far diventare il gelato artigianale una delle punte di diamante dell’enogastronomia Made in Italy. “Ha ricordato commosso Claudio- senza mio padre forse non avremmo una gelateria di Kyoto, in Giappone, che usa autentiche arance siciliane per i suoi gusti”.

A Rimini è stato presentato anche il libro “Sono Alberto Pica” di Giovanni Tagliapetra (L’Esercente Editore), che racconta l’impegno negli anni di Alberto per promuovere e valorizzare il gelato italiano.

Un successo, questa 39esima edizione Sigep, tra convegni, concorsi e degustazioni. Rosario Nicodemo della gelateria “Il Cannolo Siciliano” di Roma è stato eletto miglior gelatiere dell’anno.

Tanti i colleghi di Nicodemo che hanno partecipato, dall’Italia e dal mondo: Albania, Svezia, Giappone.

Il nostro Nicodemo si è aggiudicato anche il primo premio durante “Sorbetti dal Mondo”.

Corbezzolo con caviale di limone”, un nome che incuriosisce golosi e non, è stato proclamato il gusto migliore secondo una giuria di qualità, che in meno di un’ora ha dovuto assaggiare 52 varianti differenti.

Felicissimo Rosario Nicodemo, per lui l’ennesimo successo.“Dobbiamo tutelare e promuovere il gelato italiano- ha concluso il Segretario Generale dell’Associazione Italiana Gelatieri, Claudio Pica- Torneremo a incalzare tutte le forze politiche affinché ci presentino delle proposte per la piccola e media impresa, specialmente per le micro-imprese, perché vi siano misure a sostegno dei Pubblici Esercizi che sono il vero motore dell’economia nazionale e un vero e proprio biglietto da visita per il turismo made in Italy».

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook