Fish’n’chips Vs filetto di baccalà

Fish’n’chips Vs filetto di baccalà

baccalàSi sà gli inglesi sono stati da sempre i precursori di stile e moda per i movimenti giovanili.

A molti sarà capitato di immedesimarsi in qualche ragazzo appartenente ad una firm e di prendere una birra dentro ad un pub prima della partita di football, di sorseggiare un thè alle 5 di pomeriggio sotto il Big Ben o tra gli stand del mercato di Camden Town oppure, come nel famosissimo film “Quadrophenia” di mangiare scrutando il mare quello che è uno dei capisaldi della cucina inglese: il famosissimo fish’n’chips.

Il fish and chips è un piatto tipico della cucina britannica. Consiste in un filetto di pesce bianco solitamente merluzzo fritto in pastella e attorniato da abbondanti e spesse patatine, anch’esse fritte, servite con una spruzzata di sale e di aceto, esclusivamente di malto.

Una gustosa variante può essere l’accostamento ad altre pietanze come i piselli che vengono bolliti in modo particolare a formare una zuppa grumosa o l’utilizzo smisurato di salse di ogni genere.

Questo piatto sta tornando molto di moda grazie alla diffusione ed alla crescita d’importanza del cosiddetto street food, diventandone ormai uno dei pilastri di questa tipologia di cucina.

È così che pensando di preparare una cosa rapida e veloce a mia nonna mi sono dato da fare per farle assaggiare questa specialità inglese con il risultato di essere stato ripreso e rimediando un bel “ e capirai… hanno scoperto i filetti di baccalà!!!”.

Effettivamente la somiglianza è notevole!!!

Il nostro filetto di baccalà deriva dalla cucina tradizionale romano giudaica ed è una pietanza facile da trovare sulle nostre tavole soprattutto come antipasto durante il periodo natalizio oppure, ormai, in qualsiasi pizzeria rosticceria.

Caratteristica primaria del filetto alla romana deve essere la croccantezza della pastella che deve lasciare, in un secondo tempo, spazio alla tenerezza del pesce; serviti rigorosamente come vuole la ricetta tradizionale romana: limone e prezzemolo.

Le differenze sono piccole ma significative e speriamo aiuteranno l’assaggiatore, una volta letto quest’articolo, a far capire le diversità esistenti tra le due ricette.

In primis l’elemento base, il filetto di pesce. Che poi, a dirla tutta, grande differenza non esiste poiché si tratta sempre di filetti di merluzzo caratterizzati però da una diversa lavorazione: cucinato fresco per quanto riguarda la ricetta inglese o salato e successivamente essiccato al sole in maniera tale di diventare baccalà in quella nostrana.

Secondo, la pastella: che alla romana viene preparata utilizzando farina acqua sale e lievito, preferendo la sofficità dell’alimento, mentre nel regno unito il pesce viene immerso in una pastella composta da acqua farina lievito aceto e tuorli d’uovo, che donano una croccantezza maggiore.

Ovviamente oltre alla ricetta originale ne sono nate moltissime varianti, quasi tutte riguardanti la creazione della pastella; tra le tante vogliamo suggerirvi quella che utilizzano la birra invece di utilizzare il lievito di birra per chi vuole far risaltare la componente amara e donare una maggiore croccantezza al piatto ( abbiamo trovato addirittura ricette che utilizzano la guinness!!!) ; quella con l’utilizzo di vino bianco (rigorosamente secco, quello che vi si addice di più è sicuramente un frascati marino superiore); oppure quelle con l’utilizzo di spezie durante un ipotetica marinatura del pesce prima di essere fritto ( in questo caso consigliamo una marinatura con limone prezzemolo e un pizzico di peperoncino anche se poi vi potete sbizzarrire a vostro piacimento con altre spezie come il curry, lo zafferano o la paprika; ovviamente prima di cuocerli devono essere ben asciugati!!!!)

In ogni caso suggeriamo di comprare dei filetti di ottima qualità, sempre interi e di sporzionarli personalmente.

A questo punto non vi resta che provarli entrambi e scoprire se vi si addice di più lo stile di sua maestà la regina oppure quello da “bello de nonna” nostrano trasteverino.

Ovviamente fateci sapere e buon appetito!

Food Fellas

08 ottobre 2014

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