Lethal V, dal Salento a Vicenza con la benedizione di Apollo Brown

Lethal V, dal Salento a Vicenza con la benedizione di Apollo Brown

Il Veneto continua a regalare perle alla scena rap italiana, oggi ci facciamo due chiacchiere con Lethal V, rapper classe 89 nato in Salento ma con base a Vicenza.

Ciao e benvenuto su Fiori Di Cemento, partiamo dalle ultime cose: hai suonato al Pedro di Padova insieme ad Apollo Brown, una cosa non da tutti, che ricordo hai della serata?

Ciao! Per me quella è stata la realizzazione di un sogno; ho un ricordo fantastico di quel momento, anche se un po’ offuscato dalle immense emozioni che ho provato durante tutto il live. Ho presentato in anteprima alcuni dei brani presenti nel mio primo disco ufficiale in uscita a breve e devo ammettere che la risposta è stata pazzesca, al di là di ogni aspettativa.

MrNobody vanta la produzione di Apollo Brown direttamente da Detroit, come è nata questa collaborazione?

Questa collaborazione nasce da una storia piuttosto lunga. Nel 2014 ho prodotto un disco tributo ad Apollo Brown intitolato “Brown Sugar”, nel quale ho rappato su dieci sue produzioni edite, raggruppandole in un unico progetto dove ho intrapreso un viaggio ben definito tra le sue sonorità. Ho avuto la fortuna di performare live “Brown Sugar” per ben due volte in due anni proprio in apertura ad Apollo, e in quei momenti ho colto la palla al balzo per lasciare una copia del lavoro direttamente tra le sue mani, chiedendogli di ascoltarlo se ne avesse avuto la possibilità. La seconda volta che rividi Apollo gli chiesi se avesse ascoltato effettivamente il disco, e mi disse di si, dicendo che ne era rimasto piacevolmente colpito. A quel punto assieme a Dj MS decisi di chiedere se mai ci potesse essere la possibilità di un featuring ufficiale.

La cosa realmente incredibile è che dopo due anni dall’incontro con Apollo Brown sono riuscito ad ottenere da lui e dal suo staff l’ok per il featuring ed una cartella di strumentali dalla quale ho scelto quella di “Mr. Nobody”.

Per me è davvero un onore poter vantare questa collaborazione internazionale, mi riesce davvero difficile spiegare a parole quale possa essere l’emozione che sto provando in questi giorni. Ho coronato uno dei miei più grandi sogni attraverso una canzone ed ho raggiunto uno dei traguardi più grandi del mio percorso artistico fino ad oggi.

Gold Leaves Academy: come sei entrato in contatto con questa realtà?

Gold Leaves Academy è una giovanissima realtà con base a Vicenza che ho avuto la fortuna di vedere nascere e di seguire fin da subito, questa etichetta è stata fondata dal mio socio di sempre Dj MS.

Lo scopo di GLA è quello di promuovere e spingere i talenti di artisti più o meno conosciuti cercando di farli approcciare ad un mondo musicale potenzialmente in grado di accoglierli a braccia aperte.

Questa realtà ha base nella nostra città ma non si pone limiti geografici di alcun tipo.

Credo davvero tanto in questo progetto che mi ha incluso come uno dei primi membri e che mi ha voluto fin da subito in prima linea tra le fila del roster.

Genuinità e impegno sono punti di partenza di questa squadra che nasce per essere una grande famiglia oltre che un nucleo lavorativo, con il quale mi sto trovando davvero a mio agio e per cui spero di lavorare ancora a lungo.

Panorama rap italiano: puoi scegliere una collaborazione futura su un tuo lavoro, la tua scelta su chi va?

In realtà i nomi sarebbero 4/5 ma se avessi la possibilità di sceglierne solo uno penso che la scelta ricadrebbe su quello (a mio avviso) più “completo”: Marracash. Uno dei miei preferiti in assoluto.

 Come ti sei avvicinato al rap?

Da bambino vivevo nel Salento con i nonni materni e mio zio, un fan degli Articolo 31. Iniziai ad ascoltare i dischi che trovai in casa all’età di 10 anni, fu amore al primo ascolto! Da quel momento in poi cercai di documentarmi nei limiti del possibile, all’epoca Internet era ancora un lusso per pochi ma esistevano le fanzine con le compilation in allegato, grazie alle quali ho conosciuto artisti come Bassi maestro, Jack the Smoker e Fabri Fibra, artisti da cui ho imparato tanto e che ascolto tutt’ora.

Ci accenni qualcosa sulle prossime uscite?

Assolutamente si! Innanzi tutto contemporaneamente al video di “Mr. Nobody” è partito il preorder del vinile 7” che conterrà appunto il singolo prodotto da Apollo Brown, con tanto di versione strumentale da un lato, ed un estratto da “Veecodin” che sarà il mio prossimo disco interamente prodotto da Dj MS, ovvero la traccia “The Realness Of Our Soul” feat. Guilty Simpson e Davide Shorty (trovate tutto questo link: https://goo.gl/DYUfMD).

Molto presto uscirà Veecodin, che sarà il mio primo album ufficiale, accompagnato da una serie di video e molto altro, restate connessi!

Un artista che ha influenzato la tua scrittura?

Ce ne sono stati tanti! Sicuramente le influenze maggiori sono arrivate da Method Man per quanto riguarda flow e delivery (ho consumato tutti i suoi dischi, da Tical a The Meth Lab), Sean Price per quanto riguarda la tecnica, la precisione, le pause e la presenza scenica e Kendrick Lamar: lui per me rappresenta l’esempio vivente dell’evoluzione di un rapper, la sua crescita esponenziale è stata qualcosa di spaventoso, difficilmente ripetibile.

Quando non ascolti rap, cosa c’è nelle tue cuffiette?

Dipende dal mood di ogni giornata! Ascolto principalmente rap e derivati ma apprezzo molto anche il metal e tutto ciò che è riconducibile ad un immaginario tetro ed oscuro. I gruppi che ho ascoltato di più sono gli Iron Maiden, i Black Sabbath (in particolar modo gli album con Ronnie James Dio al microfono) ,i Judas Priest, i System of a Down e gli Hed P.E. anche se Il mio cantautore preferito in assoluto è F. De Andrè, trovo a dir poco “ipnotico” il suo modo di interpretare i brani.

Grazie mille per la disponibilità e in bocca a lupo per i progetti futuri.

Grazie a voi per lo spazio dedicatomi.Crepi il lupo!

1 marzo 2017

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