Tra rap, writing e autofiorenti – Gast

Tra rap, writing e autofiorenti – Gast

Nuovo appuntamento con Fiori di Cemento. L’ospite di oggi è uno degli artisti più interessanti della scena romana. Nato come writer – tra i migliori della capitale – si è poi dedicato al rap con ottimi risultati, mettendosi in evidenza grazie ad uno stile insolito e personale. Ciao Gast, benvenuto su Fiori di Cemento. Partiamo dal principio: tu nasci come writer nei Rome Zoo, hai fatto parte dei SIP e dei Savage Boys; quando hai cominciato a fare rap e perché hai deciso di iniziare a scrivere? Ciao a tutti e grazie per lo spazio. Ho cominciato a fare rap intorno al 2008, pochi mesi dopo ho iniziato a registrare  il mio demo Underground Legend, la prima uscita è stata Pessimo su The Best Out di Noyz e Dj Gengis ma il primo pezzo l ho registrato al Quadraro, Cane mangia cane, che sta su Figli de na lupa. Mi piaceva la roba che stava uscendo in quel periodo, la sentivo mia, tutti i miei amici rappavano, stava succedendo qualcosa di grosso, si parlava già il nostro slang, venivamo dai graffiti, ci conoscevano tutti ma la scena del writing era morta,non c’era più competizione da anni, una noia mortale, come oggi del resto… Solo mezzeseghe. Quando bombavamo noi fioccavano articoli sui quotidiani, la tv ne parlava, era un attacco alla società non una poserata da socialmedia. L’attenzione s’era spostata sul rap,nelle canzoni dei Truce  si parlava di vita, non più di stile o flow ; ho preso il treno al volo, m’è sembrato più che giusto dopo averlo spaccato da cima a fondo.

Parliamo di ZTK’s Blood Brothers: conosci Chicoria da una vita, avete condiviso un sacco di cose, pure il carcere, dove avete iniziato a buttare giù le prime rime del vostro disco. Com’è lavorare con una persona cui si è così legati?

ZTK NN è nato tanti anni fa , ho conosciuto  Chicoria fuori Ripetta, mi ha subito detto qualcosa a proposito dei bus, tipo.. : “stai a spaccatteli tutti, megaregolare  zi, potente!” . Non me l aspettavo, se la tiravano tutti, l’ambiente era molto ostile. Diventammo subito amici . Niente è stato più difficile che fare quel disco, non vi dico farlo uscire. Ma ce lo dovevamo.

Quanto vi ha cambiato l’esperienza dentro, dal punto di vista artistico e umano?

Il carcere ha solo rallentato il tutto, avremmo dovuto stare sui palchi.

Parliamo di cose più recenti, il sodalizio con Aliendee ; a che punto siete col vostro progetto? 

Il progetto con Aliendee è praticamente chiuso, ce lo teniamo per settembre-ottobre. C’è giusto qualche feat cui non vogliamo rinunciare che ci sta facendo aspettare un po’. Intanto stiamo scrivendo un altro lavoro a 4 mani.

Quando vuoi staccare dal rap cosa ascolti? So che hai un background molto ampio.

Mi piaccono molto i Ministry e gli Einsturzende Neubaten, ma adoro anche Mingus. Diciamo che ascolto di tutto anche se il rap rimane il chiodo fisso. La scena di Buffalo sta rompendo proprio il culo.

Programmi per il futuro? Stai lavorando ad altro oltre ai progetti con Aliendee?

Fuori dalla musica, una collaborazione molto importante è quella con Microgenetica, sono stato spesso ad Amsterdam ultimamente. Abbiamo partecipato alla Elite Cup, ci siamo portati a casa ben 5 coppe e quest’estate siamo pronti per lanciare ‘Big Papaya’, la nuova autofiorente di Microgenetica ibridata da me. Per quanto riguarda la musica, oggi mi sono visto con Aliendee ma stanotte sono stato col Depha, stiamo chiudendo un ep che vogliamo far uscire appena terminato, ce lo vogliamo sentire sulla spiaggia, manca giusto qualche cubetto di ghiaccio, una shakerata e poi ve lo serviamo. Poi col Cuns c’è carne al fuoco, con LC c’è un disco pronto, ma tempo al tempo. Prossimo video fuori ‘Cime Viola’.

Ringraziamo Gast per l’intervista e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per tutti i progetti futuri.

Grazie a voi. Alla prossima!

 

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