James Bong, licenza di rappare – Fatt Mc

James Bong, licenza di rappare – Fatt Mc

Ciao Fatt, benvenuto su Fiori di Cemento. Partiamo dall’ultimo pezzo rilasciato, ‘Caro Fatt’; una traccia biografica, anticipa qualche lavoro ufficiale?

Ciao a tutti, bella, qui  è FATT MC aka JAMESBONG. Guarda effettivamente la traccia non anticipa il mio prossimo disco da solista , ma essendo appunto una traccia biografica l’ho voluta fare uscire come web single per tutti quelli che mi conoscono solo grazie a “Zeta”  , che nell’ultimo periodo mi ha dato una grossa esposizione, però per chi la volesse ascoltare su un disco vero e proprio, la può trovare sulla ristampa de ” L’anello” , il mio primo lavoro del 2009 da poco di nuovo  acquistabile in copia fisica. Mentre il disco nuovo sarà seguito e prodotto da Dj Lil Bac che è il mio socio storico, nel mentre faremo uscire altri singoli ma per il prossimo disco solista ci serve ancora un po’ di tempo.

Dal mese scorso ti si può vedere anche al cinema: hai fatto parte del cast di ‘Zeta – il film’, opera prima sul rap italiano e interpretata dai rapper stessi. Com’è stato partecipare alla pellicola e cosa ne pensi del progetto di Alemà? Era il momento giusto per fare una cosa del genere?

Sì era il momento giusto perché finalmente l’hip hop in ogni sua sfumatura fa parte della quotidianità italiana sia underground che mainstream , ormai tutti ne hanno sentito parlare. Penso che sicuramente sia un progetto importante , forse non per quanto riguarda l’hip hop in Italia, ma se pensiamo che nel 2016 un ragazzino cresciuto con determinati rapper possa andare al cinema e vederseli è una figata.. Poi ha creato molte polemiche perché quando si cerca di raccontare una storia è difficile accontentare  tutti , personalmente è stata un’esperienza che mi ha cresciuto molto a livello artistico ma soprattutto umano, Cosimo è un genio , un uomo di grandi doti e professionalità.

Con quali rapper, italiani e stranieri, sei cresciuto?

Il disco che mi ha spinto a fare quello che faccio è stato sicuramente “DIETRO IL CANCELLO” dei Gatekeepaz , poi gli artisti nostrani che mi mettevo nel walkman per andare a scuola da pisquano erano  : Cor Veleno , Colle der fomento ,  Dj Shokka , Mistaman, i primi Club Dogo, poi crescendo ho imparato ad ascoltare anche la roba più indietro, SXM ,Neffa e i messaggeri , gruffetti etc. Invece per  il rap americano fin da subito e ancora oggi i miei king indiscussi sono due , come gruppo W-Tang e come solista Big –Pun. Poi potrei continuare a citare artisti per un ‘ora ma questi sono i miei top.

Degli attuali con chi ti piacerebbe collaborare?

Emmmmmmmhh…Rispetto moltissimo tutti , ovviamente collaborare sarebbe bello con molti e citarne solo alcuni sarebbe brutto , però in realtà , secondo me un rapper  spacca davvero quando fa un po’ come ha fatto Salmo, cioè arrivare nella scena con la propria gente per poi collaborare, è la cosa migliore, perché a farsi pubblicità con il nome di un altro siamo bravi tutti. Tanto più se per avere “l’mc dell’anno” sul disco devo pure pagare…sono un po’ fuori da queste logiche.

Tu e Izi a Genova, Sfera e soci a Milano, le nuove tendenze nella Capitale: ti senti parte di una generazione di rapper 3.0 che segue dettami non canonici per la scena italiana?

Io mi sento un po’ a cavallo fra le due generazioni, appartengo un po’ a quella fascia di mezzo che in realtà in Italia non ha molti rappresentanti di questo genere, semplicemente perché da parte di alcuni c’è un chiusura mentale rispetto a certi  suoni che è del tutto controproducente, e lo è stata per anni ; noi siamo tutti amici, ognuno ha un suono e una causa diversa , ma umanamente ci rispettiamo e riusciamo a coesistere, così anche gli “ascoltatori” possono capire che non è una gara ad esclusione, e come chi trappa con l’autotune non è per forza un coglione che non sa nulla , nemmeno chi fa rap hardcoreunderground è per forza un rosicone preso male.

Di Urban Dojo cosa puoi dirci?

Urban Dojo è un collettivo , crew, etichetta, family , del quale faccio parte da circa due anni , io e altri due ragazzi che sono “RAVE e SHADY” ci siamo messi subito al lavoro per creare un collettivo con sonorità super nineteens nel primo studio che ci ospitava, siamo passati da uno studio enorme a lavorare con tutta l’attrezzatura dei ragazzi montata in casa mia , però circa 4 mesi fa , abbiamo iniziato il primo disco del “Dojo” che si chiamerà “CHENGDU”: il disco è prodoto da me e rave , gli mc saremo io e shady più qualche feat , ma solo gente nostra,  ci sono anche due o tre skit simpatici di colleghi più illustri , il tutto sarà pronto per fine giugno 2016. Il nostro studio è anche aperto a tutti , ci sono altri ragazzi che collaborano con noi , Mindcage crew , Fonte Sotterranea , Sonny Willa , Riviera Massive , Risen (che è da poco diventato il campione ligure del Tecniche Perfette) … insomma siamo sul pezzo.

Domani ti chiamano da una grossa radio promettendoti di passare i tuoi pezzi, ma devi smetterla a vita coi bong. Accetti?

MAI NELLA VITA ,ATTACCO IL TELEFONO E NE STAPPO UNA. A parte gli scherzi , invece questa cosa dei bong sta diventando seria ,  con il nome di “JamesBong” che è il mio aka da producer , prenderò parte ad alcune campagne proweed!! 🙂

Ringraziamo Fatt MC e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per tutti i progetti futuri.

CIAO RAGAZZI GRAZIE A VOI!!!

AND IF YOU DON’T KNOW NOW YOU KNOW!!!

-uatà-fattmcakajamesbong-

 

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