Giovane e forte – Sace

Giovane e forte – Sace

Nuovo appuntamento con Fiori di Cemento. L’ospite di oggi è uno dei rapper più promettenti dello stivale. Classe ’95, 3 ep all’attivo, tanti live e la stima di gente come Danno.
Ciao Davide, benvenuto su Fiori di Cemento. Partiamo dall’ultima fatica, il video di ‘Strawdog’ girato a New York. Com’è stato portare il tuo rap nella Grande Mela?
Ciao, grazie! Andare a New York è stato un sogno che si realizza, girarci un video, è stato qualcosa di fantastico! Sono felice di essermi vissuto sia una New York cruda, che viene rappresentata nei classici di Spike Lee, visto che eravamo residenti ad Harlem, sia la parte più turistica ma senza ombra di dubbio più sciapa. Un aneddoto che sicuramente non scorderò mai nella vita è avvenuto subito dopo le riprese del video, quando stavamo girando all’interno del campo di basket sotto la pioggia. Usciamo dal campo, e ci andiamo a riparare sotto la tettoia della fermata dell’autobus, si avvicina un ragazzo del South Bronx, con uno sgarro in faccia più grande della mia mano e ci chiede cosa stessimo facendo. Appena ha capito che si trattava di rap, è partito un 4 quarti a testa ed è stato fantastico.
Strawdog poi è il primo estratto dal tuo nuovo progetto. Di cosa si tratta? Quando vedrà luce?
Si tratta di un mixtape e dovrebbe uscire a settembre!
Sei giovanissimo, eppure hai il rispetto dei big dell’underground. Cos’hai di diverso rispetto ai tuoi coetanei? La maggior parte dei ventenni di oggi si butta sulla trap oppure fa canzoncine d’amore.
L’attitudine ed i contenuti sono sicuramente dei punti di forza che mi contraddistinguono dai miei coetanei. Nel mio nuovo progetto ci saranno anche alcune cose trap ed un brano d’amore, perché chi mi segue sa che mi piace sperimentare. Ma in fondo il problema non è il sound, ma le liriche. Ovvio che a volte è giusto lasciarsi andare e fare dei brani incentrati un po’ più sull’auto celebrazione o sulla tecnica, come ad esempio Limitess, ma subito dopo ho buttato fuori Strawdog che comunque ha dei contenuti forti ed un messaggio ben chiaro.
A proposito del rispetto dei big, nel 2013, a 18 anni, hai aperto i concerti di KRS One in Svizzera e del Colle a Roma e Milano. Roba forte.
In realtà a quei tempi ero ancora minorenne, infatti in Svizzera mi dovette accompagnare Amir. Il live di KRS ONE è stato fantastico, appena arrivati lui era già lì a fare il check ed il promoter della serata gli disse che sarei stato io ad aprirgli il live e mi ha subito abbracciato e detto “photo, photo”. Io in tutto ciò ero in silenzio, incredulo, senza parole. Conoscerlo è stato un onore, persona umile e con i piedi a terra, con un amore smisurato per questa cultura. In Svizzera venne con tutta la famiglia, il primo figlio gli faceva da Dj, il secondo insieme alla figlia femmina stavano al banchetto e la moglie portava in continuazione acqua sul palco, stupendo! Le date con i Colle sono state una bomba, sopratutto quella a Milano, a livello di risposta del pubblico. Il pubblico di Roma è difficile da convincere, si sa. I primi tempi ho faticato molto per farmi accettare e ritagliarmi un mio spazio, ma una volta conquistati si forma una grande famiglia e suonare nella propria città diventa qualcosa di unico.
A marzo poi sei stato alla serata in onore di Primo Brown.Cosa hai provato?
Gioia, tristezza, amore, rabbia e commozione. Un mix incredibile, è stata una serata indimenticabile.
Modelli di riferimento nel rap?
Non ho riferimenti, ma posso dirti che uno dei gruppi che non mi ha mai stancato sono i Co’Sang.
Invece ad oggi uno che mi piace e sta tra i top player è senza ombra di dubbio Salmo.
Quando vuoi staccare dal rap cosa ascolti?
Di tutto, per lo più musica classica.
Tu sei nato ad Aprilia, in provincia di Latina. E’ più difficile emergere in contesti del genere? Pensi occorra spostarsi per forza?
Non so se sia più o meno difficile, so solo che per me è stata molto dura e che sicuramente in una città più grande hai molti più stimoli e occasioni di conoscere la persona giusta al momento giusto. Spostarsi sarebbe meglio.
Un artista con cui vorresti collaborare?
Al momento nessuno.
Come anticipato, stai lavorando al tuo nuovo progetto. Hai già in mente qualcos’altro? Puoi anticiparci qualcosa?
Si, ma non voglio spoilerare nulla. Vi dico solo di restare aggiornati.
Ringraziamo Sace e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per il nuovo lavoro e tutti i progetti futuri.
Un saluto a tutto lo staff di 2duerighe. Grazie di cuore e crepi il lupo, alla prossima!
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