Da Reato Mc passando per l’Xtreme Team fino all’etichetta Xtreme Records: la nostra intervista a Cane Secco

Da Reato Mc passando per l’Xtreme Team fino all’etichetta Xtreme Records: la nostra intervista a Cane Secco

seccoDopo l’intervista a Dj Myke torniamo ad intervistare un rapper;  ciao Ale, prima di parlare di te raccontaci qualcosa dell’Xtreme Records: che novità ci sono in vista e come è nata quest’idea.

Bella! Xtreme Records è nata nel 2014 dalla necessità di voler lavorare in prima persona a tutti gli aspetti riguardanti la mia musica senza dover rendere conto a nessuno. Attualmente però sto supportando anche lavori di altri artisti,con cui condivido attitudine e mentalità.

Il tuo prossimo lavoro in uscita?

Sarà un album in collaborazione col giovane producer Sick Luke .

Ci stiamo lavorando da parecchio e siamo convinti di poter lasciare il segno.

La settimana scorsa hai postato sul tuo profilo Fb una foto da repertorio, un giovanissimo Reato Mc, il ricordo più bello di quegli anni?

La spensieratezza,l’ingenuità e quel senso di appartenenza ad una minoranza che ormai è andato perso sia in noi sia nella nuove generazioni. Ma forse è anche meglio che rimanga solo un bel ricordo da raccontare ai più giovani.

Se non erro era il 2009, Cane Secco batte Moreno in finale e vince la settima edizione del Tecniche Perfette, hai vinto per tre volte consecutive il titolo regionale (detieni questo record insieme a Dank), diciamo che a freestyle sei uno tra i migliori in Italia, come è nato l’amore per quest’arte?

La mia passione per il freestyle è nata talmente tanti anni indietro nel tempo che non riesco più a ricordare ne come ne quando ma sicuramente è sempre stata parte della mia vita e anche se oggi non partecipo più alle sfide, passo comunque molto tempo allenandomi o semplicemente ammazzando il tempo improvvisando rime.

Siamo qui a parlare di te quindi non scenderemo in particolari ne in superflue notizie di gossip (il rap già ne produce tante e non credo ne servano altre) quindi ci limiteremo solo al necessario senza scendere nel personale: Xtreme Team, come è nato il progetto e perché è finito.

Credo che la risposta più onesta che possa dare sia che il team nacque come realtà di supporto per artisti che ne avevano bisogno per emergere e finì nel momento in cui non aveva più senso di esistere. Quello che dispiace un po’ a tutti è che dopo tanti anni e tante disavventure passate insieme si siano rovinati i rapporti umani ma l’unica cosa che voglio dire a riguardo è che siamo stati una generazione sfortunata e abbiamo fatto troppa gavetta per emergere, se le cose fossero andate da subito bene probabilmente saremmo ancora tutti insieme a festeggiare e fare musica felice.

Hai calcato tantissimi palchi, un ricordo particolare di un live?

Probabilmente ho ricordi più emozionanti delle battle di freestyle piuttosto che dei live show. Mi spiego meglio,durante i tuoi live,tutti sanno le canzoni e difficilmente qualcosa può andare storto,mentre alle battle non sai mai se scenderai dal palco vincitore o sconfitto.

Hai collaborato con tantissimi artisti di spessore, puoi scegliere un artista con il quale collaborare, la tua scelta su chi verte?

A livello interrnazionale ultimamente seguo parecchio Ed Sheeran e Bruno Mars,mentre a livello italiano sto riscoprendo i cantautori e devo ammettere che in questo periodo mi sto rispecchiando più nei loro testi che in quelli dei miei colleghi.

E se dovessi scegliere un rapper?

Oltre a Pac, a livello internazionale stimo molti rappers, sia dagli U.s.a. che dalla Francia piuttosto che da altri paesi sparsi per il mondo e la lista sarebbe davvero infinita. Qui da noi stimo pochi,sempre i soliti, se trovo gente nuova ci collaboro tramite Xtreme Records e sto una favola così.

Quando hai iniziato il rap era una cosa davvero per pochi, fare soldi con questo genere musicale era un utopia, ora il mercato si è praticamente capovolto, il rap passa in radio ed ha un mercato più che solido direi. Questo mutamento è un bene o un male per il rap?

Ok, allora chiudo anche io con una provocazione, Probabilmente questo è un bene per il rap in ogni paese del mondo,tranne che nel nostro.

Consiglia un disco ai nostri lettori.

Tutto Apposto di Brusco & Roots in the sky

Ti ringraziamo per l’intervista e speriamo di rivederti prestissimo sul palco.

Grazie a voi per lo spazio e per l’augurio! Alla prossima! One Love.

Lorenzo Bruno

30 giugno 2015

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