Tra rap e follia: Jesto

Tra rap e follia: Jesto

jestoCiao Jesto e benvenuto a Fiori Di Cemento; vieni da un periodo bello pieno di novità: Supershallo 3 e dopo poco Supershallo 0, perché fare uscire due prodotti nel giro di così breve tempo?

Sono un artista per necessità, se non butto fuori quello che ho dentro ne soffro, per me è una specie di scaricamento e ricaricamento energetico, trasmetto al mondo le vibrazioni del periodo in cui registro e me ne libero. E così via. Fare musica è una droga per me.

C’è da dire che sono anche molto veloce nel lavorare ai miei mixtapes, a differenza dei veri e propri album. Quando registro per un mixtape l’ approccio è quello del freestyle, ho rime appuntate e fondo tutte le idee che ho in quel preciso istante, dando vita a canzoni inventate sul momento. Mi viene molto naturale rappare, cantare, giocare con la voce.

Vengo dal periodo d’ oro del freestyle in Italia, trovare il flow e la cosa giusta da dire senza pensare, senza filtri, è la mia specialità. Ci trovo qualcosa di “magico” nell’atto della creazione, accade qualcosa che va al di là di questa dimensione.

E poi c’è da dire che i miei fan sono sempre affamati di nuovi pezzi, nuove rime, nuove pazzie.

Ti sei esibito a Roma pochi giorni fa ed era un po’ che non salivi su un palco della tua città natale che effetto ti ha fatto?

E’ stata una bomba. Il pubblico mi ama, sono entrato nel cuore della gente. A Roma hanno cantato parola per parola un’ ora di show.

Il bello dello show che porto in giro adesso è l’ interattività con le persone, ogni barra viene chiusa dal pubblico, ed esce fuori una sorta di dialogo con gli spettatori.

E’ stato figo anche perché sono il primo in assoluto a fare un concerto trap a Roma, dove la parte rappata e la bassline trap si fondono, creando una carica di suono che fa ballare, una formula assolutamente nuova.

Durante “Falla Night” hai avuto modo di vedere live sia una colonna portante della scena come Tormento sia un rappresentante della nuova scuola come Saint, cosa ti ha colpito di loro?

Tormento è un fratello maggiore, lo rispetto da sempre e per me è un onore condividere il palco con lui, ogni volta imparo cose nuove. Il Rap Italiano deve molto a Torme, bisogna rimarcarlo sempre. Saint & 3D hanno spaccato nel loro show, mischiando le carte portando dal vivo la chitarra e la tastiera di Skioffi; mi piace quando si sperimenta.

Del resto lavoro con 3D da anni, anzi proprio io e 3D abbiamo riavviato la situazione che si è creata negli ultimi anni. Ci beccammo nel 2009 e relaizzammo “E’ La Crisi!” mixtape, primo mixtape quasi totalmente in autotune, dove mischiavamo i featuring tra loro (cosa assolutamente non consueta), passando da un giovane Gemitaiz con Canesecco a Coez a Primo e tantissimi altri. Tutto il resto è storia!

Ormai rappi da parecchi anni,tantissimi featuring, la collaborazione che ti è piaciuta di più?

Ce ne sono tanti. Quando io e mio fratello Hyst ci mettiamo a fare un pezzo, esce sempre qualcosa di inaspettato. Tra i feat della saga Supershallo direi il pezzo con Clementino su Supershallo2. E’ la seconda collaborazione che faccio con lui, e ogni volta rimango impressionato dalle sue capacità al microfono e in studio nello specifico. E’ molto divertente vederlo registrare! Ma ce ne sono tanti, il pezzo con Egreen è ormai cult. Il pezzo con MondoMarcio nessuno se lo aspettava, e ha fomentato parecchio i pischelli!

Rimaniamo sul tema featuring, puoi scegliere un rapper italiano con il quale chiudere una traccia, chi scegli?

E’ una bella domanda, ma più che dirlo punto a farlo.

Una collaborazione che ti piacerebbe chiudere con un artista non della scena rap?

Italiani ora come ora non so proprio chi dirti. Non sono un grande fan della musica italiana attuale, la maggior parte dei cantanti sono personaggi discutibili usciti dai talent, proprio no.

A livello internazionale di produttori direi Diplo, o comunque tutto quello che ruota attorno a quel movimento, adesso con il progetto Jack U (Diplo e Skrillex) stanno spaccando veramente tutto.

Il ricordo più bello della tua carriera?

A livello musicale io adoro lavorare alla mia musica. E’ un momento bello ogni volta che entriamo in studio e ci mettiamo a suonare e creiamo qualcosa dal nulla e torno a casa con una nuova canzone, che fino al giorno prima non esisteva. C’è qualcosa di magico.

A livello umano ti dico invece quando mio padre ha finalmente capito il valore di quello che facevo, il Rap. Lui, cantautore e grande chitarrista, ha sempre rifiutato di considerare l’ HipHop come vera e propria musica, essendo in quella fase prevalentemente campionata e basata su dei loop. Ma un giorno gli diedi il mio album Jesto – Estremo, ci si chiuse e tempo dopo arrivò addirittura a dirmi che i testi erano molto belli ed era orgoglioso di quel cd.

Andiamo un po’ sul personale, il tuo rapporto con tuo fratello Hyst: un pregio ed un difetto.

Pregio: mi ha trasmesso tutta la sua sapienza e sinceramente senza di lui non so se sarei quello che sono adesso. Difetto: lui è molto testardo, ed io ho un ego spropositato, quindi per non litigare abbiamo imparato entrambi a mitigare i nostri caratteri in favore di una visione comune. Ma in realtà per essere fratelli andiamo molto d’accordo, di solito i fratelli litigano di più (ride)

Nato a Roma ma vivi a Milano, c’è tanta differenza tra la scena romana e quella milanese? Il fatto che Milano sia una città migliore per lavorare da cosa è dettato? Tanti rapper cominciano a Roma e poi si spostano a Milano, cosa manca a Roma?

Scena non ti so dire, sono un rapper atipico. “Più che rapper: opera d’ arte vivente”.

Si, mi trovo bene a Milano ma naturalmente io amo Roma (che è anche palindromo).

Il fatto è che Milano valorizza la creatività e da maggiori possibilità di espressione artistica, rispetto a Roma che la trovo sempre un pò più chiusa su questo punto di vista.

Io oltre a occuparmi di musica sono appassionato di disegno, di street-art e tatuaggi, ed ho bisogno di sfogare tutte le mie pulsioni creative.

Detto questo mi divido tra le due città, questo mi ha dato una visione d’ insieme che mi fa stare bene ovunque vada e di godermi di volta in volta le caratteristiche del posto in cui sono.

Ti ringraziamo per la disponibilità e ti facciamo un ultima domanda: progetti futuri?

Stiamo lavorando al mio nuovo singolo ufficiale, con la produzione musicale di Boss Doms.

Siamo chiusi in studio fino alle 7:00 di mattina, stiamo coinvolgendo anche chitarristi, musicisti veri e propri, contaminandoli con il nostro suono elettronico e con la mia particolare personalità musicale. Stiamo creando un nuovo genere, che fonde tutte le nostre esperienze fino a qui.

Vi ricordo che potete scaricare gratuitamente Supershallo2 e Supershallo2 su www.supershallo-store.com

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Lorenzo Bruno

20 aprile 2015

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