Sace ed il suo “Benvenuti in Italia”

Sace ed il suo “Benvenuti in Italia”

Benvenuto su Fiori di Cemento Sace. E’ fuori l’ultimo singolo, una bomba per metrica e contenuti. Complimenti.

Grazie mille!

Parlando di “Benvenuti in Italia”. La metrica si costruisce con sofisticati incastri e su un’antifrasi che accompagna tutto il testo: dicendo ironicamente che non è vero ciò che in realtà lo è. Come hai scritto questo pezzo?

Tutto è partito dal ritornello, che mi è uscito mentre facevo freestyle, da li è nata la voglia di concretizzare un brano che parlasse del nostro paese, però per non renderlo uguale a tanti altri ho deciso di giocare con le negazioni, ironizzando al massimo su tutti i clichè che ci riguardano.

Aldilà dei meriti stilistici la canzone ha un impatto fortissimo: è, in un certo senso, una condanna al nostro paese. Da cosa nasce la volontà di scrivere un pezzo del genere?

Il brano è volutamente semplice nella scrittura e d’impatto nelle sonorità e nel ritornello. Tutto ciò perchè volevo che arrivasse un messaggio importante ai più giovani. Anche se dovessero ascoltarlo solo perchè diverte o perchè è “canticchiabile” sono sicuro che comunque smuove l’intelligenza e la coscienza di tutti, portandoli in qualche modo a riflettere.

Insisto ancora su “Benvenuti in Italia”. Potremmo dire che in questo pezzo ti sei mosso in maniera diversa che nei precedenti. Non solo per i contenuti, per dei versi più fluidi, quanto anche per il beat. Musicalmente il pezzo suona con un ritmo molto più edulcorato che aggressivo come quelli di #GDAMN. Cosa è cambiato?

Ho voglia di divertirmi e di far divertire, le mie influenze musicali sono cambiate così come la mia vita da un anno a questa parte. Ciò non vuol dire che ho abbandonato del tutto il sound dei GDAMN, però al momento non mi ci rispecchio. Sono felice che il tutto sia avvenuto in maniera spontanea, non amo i cambiamenti imposti. Non sono mai stato cosi tanto soddisfatto prima d’ora.

Ho nominato #GDAMN. Tre freestyle realizzati da te. Abbiamo già messo in evidenza le differenze con “Benvenuti in Italia”, inizia una nuova stagione del tuo rap?

Si, senza ombra di dubbio, una rinascita sia nel sound che nelle liriche. “Benvenuti in italia” è solo l’inizio, anzi, un nuovo inizio

I fan del rap, quello vero, in un testo cercano sempre un risvolto sociale, i tecnicismi, gli argomenti, il sound. “Benvenuti in Italia” per me ha in parte tutte queste caratteristiche. Nella scena nazionale, chi sono stati i tuoi punti di riferimento nel formarti come rapper?

Co’sang – Fabri Fibra – Mondo Marcio – Club Dogo – Stokka & Madbuddy – Colle Der Fomento.

Nelle canzone dici “dove crediamo che si potrà cambiare”. E’ vero. Gli italiani oggi hanno eletto un governo che è stato definito del cambiamento. Tu ripercorri nel pezzo un po’ i vari “crimini” di cui è stata macchiata la povera Italia: dalla collusione tra stato e mafia alla meritocrazia delle tangenti, fino alla strumentalizzazione degli immigrati. Cosa pensa Sace della situazione politica attuale?

Ci sarebbe molto da dire, preferisco far parlare la musica. In questo caso, anche il video lascia intendere molto. In soli 3 minuti, ci si può fare un’idea ben precisa del mio pensiero.

Adesso da parte tua si ci aspetta qualcosa di più grosso, un album magari. Vuoi svelarci cosa hai in programma?

Al momento usciranno solamente dei singoli e qualche featuring, rimanete aggiornati 😉

Fiori di Cemento ringrazia Sace. E’ stato un piacere. Buona fortuna.

Grazie a voi, a presto!

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