Born2BeReady, il ritorno di Rak

Born2BeReady, il ritorno di Rak
Foto dalla serata di presentazione a India estate

Dallo scorso 2 luglio Rak è fuori con Born2BeReady, terza fatica solista per il rapper romano che arriva due anni dopo B2BR mixtape, un lavoro con cui aveva preparato il terreno per i fan, e sei da Rakpresento. Un ritorno atteso, gradito, un segnale importante dall’underground romano. Il disco sta godendo di ottimi riscontri e macina buoni numeri su Spotify, noi ne abbiamo parlato direttamente con Rak a poche ore di distanza dal live di presentazione a India Estate.

Ciao Matteo, bentornato su Fiori di Cemento. Finalmente sei fuori con B2br, sensazioni dei primi giorni?

Ciao ragazzi. Molto positive, sono passati 10 giorni e il disco sta girando alla grande, i numeri degli streaming Spotify sono incoraggianti e siamo convinti possa girare ancora di più sul lungo periodo. La scelta di uscire indipendenti paga perché la nostra fan base è molto affezionata a un certo tipo di approccio, e noi restiamo fedeli alla linea, ovviamente con l’idea di crescere e alzare il livello andando avanti!

Un album parecchio atteso, che ha avuto pure una gestazione abbastanza lunga. E’ forse, però, il momento migliore per uscire, viste anche alcune tematiche del disco?

E’ un disco che nasce in un periodo personale molto particolare, direi difficile. In quel periodo, parliamo di 2 anni fa circa, ho iniziato a concepire il lavoro e piano piano ad aggiungere ogni singolo tassello.
Affrontare una produzione del genere èimpegnativo, ma sentivo l’esigenza di ripartire mantenendo un filo di continuità con i 2 precedenti solisti pur misurandomi su sonorità diverse, e dimostrare a me stesso e al pubblico di essere maturato. Sento di aver fatto il disco che volevo, e non ce’ sensazione migliore.

Non ti chiedo il pezzo preferito, ma quello che giudichi il migliore dell’album, quello dove senti di aver spaccato di più.

Domanda impegnativa ?  Per me in un album ogni pezzo è un tassello immancabile. Se devo scegliere penso che “Raccontami una storia” con Big Joe sia la canzone più completa, c’è tutta la mia storia, passato, presente e futuro, e credo che le liriche siano di livello. Domino e Marlon Brando sono due brani dove tecnicamente mi esprimo al top e che a mio giudizio esprimono bene la mia idea del rap e della scena attuale.
Cancun la hit da live, vedessi come cantavano il ritornello alla presentazione di venerdì…

Sulla nuova scena ti sei espresso più volte. Aldilà delle considerazioni su singoli artisti, a me sembra che la tendenza generale vada verso la trasformazione del rap in musica per ragazzini, un prodotto facile e fruibile in cui contano più estetica e personaggio che le rime. Dove sta andando secondo te il rap italiano?

L’ondata trap (con tutte le sue contraddizioni, ma perché la scena underground non ne ha?) ha avuto il merito di smuovere parecchio, io penso che un trend è tale perché passeggero. Alla fine, al di là di divisioni e definizioni concettuali che usiamo solo in Italia, rimarrà la musica che emoziona e che comunica qualcosa, il resto sono chiacchiere da bar.

Prendo spunto dall’esempio di tuo fratello Arne che ha fondato una sua rivista dedicata al rap americano; avete l’impressione che anche l’informazione sul rap stia diventando un problema? C’è poca cultura tra chi se ne occupa?

Sì,in Italia il livello di conoscenza dell’inglese è tale per cui ascoltiamo spesso e volentieri artisti che non condivideremmo capendo cosa dicono.  La crisi culturale italiana abbraccia tutti i settori e la musica è’ compresa; 2rap2trap è una bella iniziativa gestita da persone che ne sanno (anche più di me) ed ha il merito di focalizzarsi su tutto il rap americano. Tanto di cappello a mio fratello e a tutti i collaboratori.

 

Foto dalla serata di presentazione a India estate

A proposito di Arne, possiamo attenderci qualche sorpresa targata BC Fam?

Assolutamente sì. Non aggiungo altro…

Ultimamente hai scritto più volte che, fra gli italiani, faresti volentieri un pezzo con Marracash: come te lo immagini un vostro feat?

Immagino un incrocio tra Dritto al punto, Chiedi alla polvere, Non m’accontento e Facce di bronzo. Un brano carico di immagini dove tecnica e abilità descrittive si sommano. Senza tralasciare i giochi di parole.

Del rap che hai ascoltato di recente cosa consiglieresti ai nostri lettori?

Italiano? Johnny Marsiglia e Big Joe – Memory. Americano? Nuovo album di Nas.

India Estate, la presentazione del disco e il calore del pubblico romano: com’è andata la serata?

Incredibile, abbiamo riempito il teatro India, un’ ora e mezza di live tambureggiante, un’energia indescrivibile nell’aria, me la porterò dietro per molto Tempo. Ringrazio la mia città che mi ha permesso il 13 luglio di realizzare un sogno.

Ringraziamo Rak e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per i live di B2BR e tutti i progetti futuri.

Grazie a voi per lo spazio.

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