Il tuttofare di Vicenza – Dj Ms

Il tuttofare di Vicenza  – Dj Ms

Nuovo appuntamento con Fiori di Cemento. L’ospite di oggi è uno dei produttori più interessanti del panorama italiano – non solo perché fa coppia fissa con Nitro – impegnato in svariati progetti paralleli. Ciao Simone, benvenuto su Fiori di Cemento. Partiamo dal principio, come ti sei avvicinato ai dischi e quando hai capito sarebbe stata la tua strada? 

Ciao! Il mio approccio con il rap e con i dischi nasce indubbiamente nello stesso momento. Quando nel fine novanta – primi duemila scoprii l’hip hop mi innamorai da subito dell’arte del djing in tutte le sue forme, come componente di un gruppo, come scratcher e turntablist, e come colui che guidava lo spettacolo da dietro le quinte senza essere frontman come poteva essere l’MC, ma stando più in disparte, quasi nascosto, colmo comunque di responsabilità e con il controllo dei live ben saldo in mano.

Col rap invece?

Vedendo i primi video, ascoltando qualche disco rap americano prima, italiano poi,  leggendo riviste come AL e Groove, mi innamorai di questa cultura che appena conosciuta mi catturò completamente facendomi capire che sarebbe stata la mia unica direzione. Da quel momento, prima con dei gruppetti di amici, poi con le prime crew locali ho avuto la fortuna di suonare e girare davvero tanto, conoscendo così gran parte del movimento underground del nord Italia.

Da qualche anno sei il dj ufficiale di Nitro; com’è nato questo sodalizio?  

Ricordo che suonavamo davvero molto, giravo con la mia crew, Sweet Poison di Vicenza, e oltre a seguire i nostri progetti, ci tenevamo davvero tanto a coltivare la scena locale, organizzando spesso eventi molto piccoli ma presi bene, che ci davano modo di conoscere un sacco di ragazzini più giovani di noi che erano uno più forte dell’altro, e tra questi, soprattutto nel free style, se ne è  sempre distinto uno in particolare, Nicolino appunto. Ho conosciuto Nitro quando aveva credo 13/14 anni, sempre in prima fila sotto al palco alle serate, dal primo all’ultimo gruppo, e sempre presente a tutti i contest che c’erano in zona e non solo.  Condividendo assieme questi momenti abbiamo stretto amicizia, chiuso diversi featuring per il primo disco che registrava in casa con il suo gruppo Gioventù Bruciata, e iniziato a fare qualche live assieme. Da quel momento è nato un rapporto che viviamo tuttora ancora come fosse quel periodo, condividendo palchi, e suonando sempre come una squadra sopra il palco, aiutandoci a vicenda e crescendo assieme sia dal punto di vista musicale che umano.

Un aneddoto curioso legato a qualche vostro live.

Potrei raccontarti mille cose successe durante i tantissimi live, ma scelgo di raccontarti un episodio capitato durante un live al Rivolta (Marghera – VE), dove eravamo in apertura ai Foreign Beggars, famoso gruppo inglese. Durante il concerto ero in consolle su di una postazione rialzata con dei bancali sopra al palco e ricordo benissimo che durante la performance ho messo un piede troppo indietro rischiando di volare giù dai bancali! A quel punto mi sono aggrappato al tavolo per reggermi e non cadere, e così facendo ho fatto saltare la puntina, che ha così interrotto il beat che stava andando per qualche decimo di secondo (cosa che, come potrete immaginare, rischia di cambiare il tempo della canzone che si sta suonando, e quindi di rovinare tutto) e ricordo benissimo che Nitro ha sentito il salto della puntina, si è girato, mi ha guardato e ha lasciato una pausa tra le sue parole così da farlo rientrare a tempo con il beat che era saltato e stava ripartendo. Io ve lo giuro, sono stati i 5 secondi più lunghi della mia vita, magicamente salvati da Nicola che è riuscito a coprirmi e ad uscirne con una nonchalance pazzesca!

Machete è una realtà particolare, unica nel panorama italiano; rapper, produttori, artisti di altri generi musicali, video maker, esperti del web e sicuramente dimentico qualcosa; com’è lavorare in un contesto del genere?

Lavorare con Machete mi ha davvero fatto capire in questi anni cosa significa la parola “lavoro” nell’ambito musicale. Serietà, professionalità, puntualità, miste al divertimento e al circondarsi di persone giovani, creative e di un talento smisurato. Credo che questo basti a descrivere quello che si respira in Machete, che è indubbiamente una delle etichette che in questi ultimi anni ha completamente ribaltato le regole di questo “gioco”.

 

Dj: un collega italiano con il quale ti piacerebbe lavorare in futuro ad un progetto.

Un collega con cui vorrei sicuramente lavorare a dei progetti è Dj Slait, che tanto mi ha insegnato in questi anni. Fortissimo dj, instancabile lavoratore e di una precisione assurda, sarebbe davvero un onore!
Non ti nascondo che tuttavia combinare qualcosa con Dj Shocca resta sempre un sogno per me. Lui è una persona con un gusto incredibile per i beats, per le selezioni super classic, e con un occhio di riguardo per i samples su vinile e sui campionatori, oltre che veneto come me. Sicuramente mi divertirei tantissimo anche con Dj Double S, che ho avuto la fortuna di conoscere meglio ultimamente, e che rappresenta a mio parere una delle icone del djing italiano, sempre attento e sempre in forma, una garanzia al 100%.

Oltre alle produzioni rap hai una carriera parallela come dj; su che generi lavori? Hai qualcosa in cantiere?

Produco da davvero tanti anni, sotto il nome di Beats 4 Breakfast assieme al mio socio Mo’Rox, il nostro suono è quello classico, del boom bap, con dei samples caldi, campionati rigorosamente da vinile, tagliati e suonati da un MPC 2000 XL.  Ho diversi beats sparsi per diversi dischi che usciranno a breve, tra tutti, quello di Lethal V, fortissimo MC vicentino, già conosciuto perché concorrente dell’ultima edizione di MTV Spit,  uscirà con un progetto interamente prodotto da me, che precederà un suo prossimo disco ufficiale. Oltre ai beats, mi occupo di organizzazione di serate con il marchio Gold Leaves, con un collettivo di addetti ai lavori davvero forti, sto dando vita ad una piccola etichetta indipendente GLA (Gold Leaves Academy), che mi sta dando grandissime soddisfazioni grazie a talentuosissimi ragazzi che sto spingendo, e sono uno dei fondatori di un brand di abbigliamento che si chiama The Farm Industries (www.thefarmindustries.com), che seguo da diversi anni e che ultimamente si sta facendo notare soprattutto nell’ambito della scena hip hop.

Ringraziamo Dj MS e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per tutti i progetti futuri.

Grazie per lo spazio dedicato, ci sentiamo presto 😉

 

 

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