Romano come il fontanone – Gianni Bismark

Romano come il fontanone – Gianni Bismark

Nuovo appuntamento con Fiori di Cemento; abbiamo oggi il piacere di ospitare uno degli emergenti più interessanti della scena romana; un mixtape all’attivo e un nuovo lavoro in uscita, pezzi di rap crudo come pure trap di ottima qualità. Ciao Gianni, benvenuto su Fiori di Cemento. Partiamo dal nome, come mai un omaggio a Guigou?

Per goliardia, ci siamo affezionati dopo lo scudetto.

 

Pochi giorni fa hai annunciato che presto saranno fuori tracklist e grafica di ‘Sesto senso’. Che lavoro dobbiamo aspettarci? È un lavoro un po’ strano. Ci sta di tutto nel disco, che dovrebbe uscire prima della fine del mese

 

Sei su ‘The Dark Album’ di Pyrex, hai diversi feat con Tony Effe e vanti parecchie produzioni di Sick Luke; immagino tu sia in ottimi rapporti con la Dark, da quanto vi conoscete?

Sì. Con la Dark è stata subito fratellanza: conosco Tony da quando eravamo ragazzini, giocavamo insieme alla Romulea, quindi piano piano tutti gli altri. Quando ancora non ero Gianni Bismark andavo nello studio di Luke, che sta in zona mia, a fumare qualcosa mentre sentivo quello che suonava. Una volta mi sono presentato in studio con tre testi e da lì non ho più smesso.

Oltre alla Dark anche i feat con i membri del 126; ti senti parte di una nuova scena romana che sta cambiando il suono della Capitale?

Con i 126 pare che ci conosciamo da una vita, li ho conosciuti a Trastevere mentre chiedevo una base a Ninetto (Nino Brown). Sì, mi sento parte di una nuova scena romana, ma non stiamo cambiando il suono, ne stiamo proponendo un altro. Io, ad esempio, faccio ancora tracce rap.

Come e quando ti sei approcciato al rap? Quali artisti ti hanno influenzato maggiormente?

Da ragazzino grazie a mio fratello; dovessi citarne uno dico DJ Premier.

Un artista con cui vorresti collaborare assolutamente?

MF Doom.

Ringraziamo Gianni Bismark e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per tutti i progetti futuri.

Grazie a voi. Crepi!

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