Da una panchina a 150 punti vendita – Dolly Noire

Da una panchina a 150 punti vendita – Dolly Noire

Nuovo, inedito, appuntamento con Fiori di Cemento; nell’ultimo anno avrete probabilmente visto il marchio Dolly Noire nei video dei vostri rapper preferiti, oggi abbiamo il piacere di scambiare quattro chiacchiere con uno dei fondatori del brand che ha rivoluzionato lo streetwear in Italia. Ciao Daniele. Benvenuto su Fiori di Cemento; partiamo dal principio, come nasce l’idea e il concept di Dolly Noire?

Dolly Noire nasce una sera di mezza estate, al tempo avevamo 15 anni e un ragazzo venne in compagnoa da noi proponendoci di fare delle t-shirt per la nostra Compagnia. Eravamo io ( Daniele ) ,Gioele , Federico e Alessandro e abbiamo così deciso di realizzare la prima maglietta con una panchina , simbolo della nostra crew. Il nome, per quanto complesso, ci abbiamo messo poco ad inventarlo, eravamo, e siamo tutt’ora quattro pecore nere e non so bene perché in quel periodo si parlava tanto della pecora Dolly. Abbiamo così deciso di affiancare al nome Dolly l’aggettivo Noire. L’idea è infatti quella di creare un brand che rappresenti un gregge, non di pecore clonate tutte uguali, ma ognuna diversa da loro, un gregge di pecore nere.

Vi sareste mai aspettati un riscontro simile e di arrivare a diventare una realtà così affermata?

No per niente, se mi avessero detto 3 anni fa che oggi avremmo venduto in più di 150 punti vendita, vestito artisti che prima guardavo in televisione , avere migliaia di followers e costruire una community di Ambassador probabilmente avrei pensato che mi stavano prendendo in giro.

Il sodalizio col mondo del rap e del dj/ producing  è nato in maniera casuale o era un vostro obiettivo?

Non siamo rapper e agli inizi non conoscevamo nessuno nell’ambiente. Ci piaceva comunque ascoltare hip hop e da subito abbiamo capito che quel genere stava crescendo sempre di più. Il prodotto dal quale siamo partiti è stato lo snapback, e chi meglio di un rapper può portare quel prodotto? Per di più sta in testa, è ben visibile e questo ci ha aiutato nella fase zero. Da un annetto ci stiamo muovendo anche tanto nel mondo dei DJ e Producer, questi artisti hanno la fortuna di poter suonare davvero in tutto il mondo, e quindi per noi un’ottima vetrina all’estero. Ora stiamo puntando tanto anche nel mondo dello sport, stiamo costruendo team di skater , snowboarder e atleti di diverse discipline. Come ultimo, ma forse anche come primo, andiamo pazzi per la street art e il writing e supportiamo diversi artisti in tutta Italia.

Il prodotto di cui andate più fieri?

Sicuramente lo snapback, abbiamo portato un prodotto banale ad essere ricercato, la gente ci vuole bene anche per questo.

Non solo abbigliamento comunque; cos’altro gravita intorno al mondo di Dolly Noire?

La filosofia del brand è quella di credere in ste stessi ed essere coraggiosi. O ci provi o stai a guardare! Quindi supportiamo qualsiasi idea/progetto che per noi ha valore, non solo per il progetto stesso ma per l’intraprendenza di chi lo attua.

Quale sarà il prossimo step per Dolly Noire?

Obiettivo del 2017 è continuare ad affermarsi in Italia raggiungendo i 200 punti vendita e rafforzarsi pian piano a livello internazionale, abbiamo già 10 store in giro per il mondo, ci piacerebbe almeno raddoppiare 😉

Ringraziamo Daniele e tutto lo staff di Dolly Noire e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per tutti i progetti futuri.

Grazie a voi!

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