Due chiacchiere con Boss Doms

Due chiacchiere con Boss Doms

 

Ed eccoci con un nuovo appuntamento sulla rubrica ‘Fiori di Cemento’. Riapriamo le danze in compagnia di uno dei dj’s e producers più in forma della scena romana.

Ciao Boss, benvenuto su Fiori di Cemento. Partiamo dalla storia più recente: il sodalizio con Achille Lauro, sui pezzi come nei live, sembra sempre più saldo. Parlaci un po’ del rapporto col principe di Roccia Music.

 

Ci conosciamo da parecchi anni e abbiamo lavorato moltissime volte insieme, un giorno ci siamo accorti che funzioniamo bene e abbiamo deciso di creare il team.

 

Qual è il brano che fin adesso ti ha più soddisfatto realizzato con Lauro? Perché?

 

Non ho preferenze. Ogni brano è unico a modo suo.

 

Tu hai lavorato con alcuni artisti della scena romana. Potessi scegliere una collaborazione inedita, chi prenderesti?

 

Travis Scott J

 

Come dj spazi dalla electro alla dubstep. Pensi che in Italia mercato e pubblico siano maturi per questo tipo di sonorità o siamo ancora indietro rispetto ad altre nazioni europee?

 

Purtroppo siamo molto indietro, circa dieci anni…

 

Da qualche anno sempre più rapper nostrani cercano di avvicinare la loro musica a questi generi. Come ti spieghi questo crescente interesse?

 

La musica si evolve insieme al genere umano, la contaminazione di stili è inevitabile a parer mio.

 

Pochi giorni fa hai affiancato LAXX al Brancaleone. Com’è stato lavorare con un big d’oltremanica?

 

Sono anni che lavoro con artisti d’oltremanica, questo mi ha permesso di crescere e avere una visione più ampia di come funziona il mondo della musica al di fuori del nostro (arretrato) paese.

 

Il tuo ultimo lavoro ufficiale come dj è datato 2014. Il nuovo anno ha in serbo qualche sorpresa per i tuoi fan?

 

Ho pronta una carrellata di sorprese per il 2016 😉

 

Ringraziamo Boss Doms e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per tutti i progetti futuri.

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