Featuring. Dj Myke vs Lorenzo Bruno (Molla)

Featuring. Dj Myke vs Lorenzo Bruno (Molla)

12109145_1098832660126908_1780205768543222174_nInauguriamo oggi ‘Featuring’, nuova rubrica per la sezione musicale di 2duerighe. Un format ad intervista doppia fresco ed innovativo, con un nome che rimanda ad una collaborazione perché di collaborazioni vi parleremo. Non si tratta però di strofe e basi condivise: quelli che andremo a presentarvi sono sodalizi fra artista e manager. Per il battesimo di Featuring abbiamo il piacere di intervistare il king dello scratch Dj Myke e il suo manager Lorenzo Bruno, in arte Molla.

Salve ragazzi, benvenuti su Featuring. Partiamo dal principio: come vi siete conosciuti?

Myke: ci siamo conosciuti ad una serata in un locale romano lo ZooBar,una serata particolarmente riuscita bene, Lorenzo gestiva la parte organizzativa.

Molla: una serata allo Zoobar, facevo da sponda tra cassa, banchetto e backstage…a fine serata ci siamo scambiati i numeri per un intervista se non erro e poi siamo arrivati ad oggi.

La prima impressione che avete avuto dell’altro.

 Myke: “a questo gli piace organizzare le cose come a me piace destrutturare la musica…sta più’ fori de me.”

Molla: “legategli le mani o fonde il vinile”

Cosa vi ha spinto a lavorare insieme?

Myke: ho avuto molte esperienze di management negli anni con persone a tutti i livelli, diciamo così’ : al Molla ho dovuto spiegare molto poco la situazione ed è l’unico a non avermi millantato “la verità’ “ come concetto.

Molla: il fatto di essere chiari e diretti probabilmente. Ci siamo sentiti per telefono prima che iniziasse il tour di Sunshine, una chiamata di dieci minuti per chiarire alcune cose ed il giorno dopo eravamo già a lavoro (non sembra ma lavoriamo).

Un pregio e un difetto dell’altro.

Myke

Pregio: è una persona molto paziente e lucida

Difetto: è una persona molto paziente e lucida con me.

Molla

Pregio: artisticamente sarei di parte e scontato, umanamente direi la sincerità.

Difetto: la sincerità; almeno in questo mondo diciamo che non paga molto, quasi mai.

E’ da poco partito il Sunshine Tour con l’altro socio, Rancore. Com’è la convivenza in tour?

Myke:loro due lo sanno…quando entriamo in modalità’ “cabaret” pre live, le cazzate (battute) raggiungono livelli stellari.

Io e Rancore possiamo concentrarci più’ sul live stesso lasciando la parte burocratica (assolutamente non da poco) a Lorenzo.

Diciamo che il live in generale lo facciamo in 3.

Molla: Perfetta per il semplice fatto che sappiamo tutti scindere il momento lavorativo da quello del cazzeggio assoluto e non abbiamo bisogno di dircelo: sincronizzazione automatica direi.

Il ricordo più bello legato ad una data.

Myke: una cena in un ristorante di Milano, diciamo che le pietanze non erano proprio freschissime ….la reazione è stata tale da farcelo ricordare ad ogni data al momento della “cena”.

Molla: dopo la data di Roma al Brancaleone, eravamo in un bar vicino piazza Sempione, avevo appena messo a fuoco che la serata era sold out.

Per Lorenzo. Quello del manager è un lavoro fondamentale, spesso sottovalutato, cosa ti ha spinto a cominciare questa professione e quali sono le difficoltà del mestiere?

Molla: ho cominciato aiutando un artista a seguire alcune cose poi con il tempo mi sono preso qualche responsabilità in più, maggiori sono i ruoli che sai coprire maggiore è il tempo che l’artista può dedicare alla musica, dovrebbe essere questo lo scopo principale del manager.

Ci sono tante difficoltà: non esiste un apposito manuale, non c’è un orario di fine giornata lavorativa ben preciso e….un giorno è paradiso, un giorno è inferno purtroppo il mercato musicale non è di facile e certa interpretazione nel medio-lungo termine.

Per Myke. Si sta meglio con un manager o senza?

Myke: se trovi la persona che condivide con te lo stesso modo direi “con”.

Quanto influisce l’amicizia nel rapporto artista-manager?

Myke: ovviamente molto.

Per questo, visto le mie esperienze passate e visto che con Lorenzo si è instaurato anche un forte rapporto umano abbiamo deciso di non trascendere mai, evitando così’ che una discussione diciamo professionale possa intaccare la stima reciproca.

Molla: tantissimo, è un lavoro che ti porta a passare molto tempo con l’artista sia di persona che per telefono quindi, a mio parere, devi per forza di cose essere amico del tuo artista altrimenti è impossibile lavorarci o meglio io personalmente non ci riuscirei a trascorrere giornate o condividere le emozioni di un live con una persona che non ritengo amica.

La vostra sulla scena rap in Italia.

Myke. In una parola: trabordante.

Molla: diciamo che ho parecchie difficoltà a capire alcune dinamiche inerenti alla meritocrazia ma tolta questa mia pecca la definirei…variegata.

Avete gli stessi gusti musicali? Ascoltate solo rap?

Myke:non so se abbiamo gli stessi gusti musicali ma credo proprio di no (ride)….lui lo sa perché.  Ascolto praticamente tutto tranne quelle tre cose che lui sa e che io “aborro”.

Molla: non credo ma tanto non capita mai di aver tempo di ascoltare altra musica assieme, quindi rimarrò con questo dubbio. Non ascolto solo rap.

La vostra giornata tipo?

Myke: lavorativa,piena di impegni.

Molla: con poche soste mentali ma con giuste soddisfazioni.

Freschi dal sold out a Roma: com’è stato?

Myke: Roma è Roma, la magia di quella città ogni volta che suoniamo li è assoluta. Le persone ci vogliono bene e noi vogliamo molto bene alle persone; poi sia Molla che Tarek (Rancore) sono di Roma ed anche mio padre….Garbatella state of mind.

Molla: da rifare (ride), è stata una bellissima esperienza; ero certo che la serata andasse bene, le aspettative erano alte ma sia Myke che Rancore hanno regalato un grande show sul palco.

Ragazzi, siamo alla fine. S’è detto del Sunshine Tour è giunto alla non tappa; cos’altro bolle in pentola?

Myke: bolle la pentola nel senso che se non regoliamo il fuoco la pentola fonde. Seguiteci se volete e (spero) non vi deluderemo.

Molla: il 2016 sarà davvero divertente.

Matteo Muoio

6 novembre 2015

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