Straight Outta Compton è fuori

Straight Outta Compton è fuori

Per gli amanti del genere era il film più atteso dell’anno. ‘Straight Outta Compton’ è arrivato ieri nei cinema italiani, dopo aver incassato più di 200 milioni di dollari negli Stati Uniti in poco più di due mesi. Il film sull’ascesa e il declino degli N.W.A. (Niggaz With Attitudes), la più importante ed influente crew della storia del gangsta rap americano, formata in principio da Ice Cube, Dr.Dre, Eazy-E, DJ Yella e MC Ren. A loro il merito di ‘inventare’ un genere, di focalizzare l’attenzione dell’America, bianca e nera, sui problemi della west coast, soprattutto della zona sud di Los Angeles. ‘Straight Outta Compton’ è il titolo dell’indimenticato primo album, uscito nel 1988 e due volte disco di platino, che puntava la lente sulle frustrazioni e sulla rabbia della gente di Compton: ricordiamo la title track, o tracce come ‘Gangsta Gangsta’ o ‘Fuck tha Police’, incentrata sui soprusi della polizia locale e che costò al gruppo una lettera di avvertimento da parte dell’FBI.

Ice Cube lasciò il gruppo nel 1989, dopo aver scoperto che Eazy e il manager Jerry Heller sottraevano soldi dai profitti di vendite dell’album. Nel 91’, per lo stesso motivo, fu invece la volta di Dre: questa data coincide di fatto con le fine degli N.W.A. . Solo due album in studio (Niggaz4Life del ’91 il secondo) e un EP, tanto bastò ai Niggaz With Attitudes per lasciare un’eredità inestimabile al rap americano. Eredità cui attingeranno, per fare due nomi a caso, Tupac e Notorius. Torniamo al film. Forte verosimiglianza degli attori con le controparti originiali , specie per Ice Cube, interpretato da suo figlio O’Shea Jackson Jr., mentre Corey Hawkins e Jason Mitchell sono rispettivamente Dre e Eazy. Buona pure la scelta di Paul Giamatti, che recita nei panni del manager bianco Jerry Heller.

La pellicola andrebbe vista in lingua originale, poiché il doppiaggio, seppur buono, va a contaminare quella tensione verso uno spaccato di verismo californiano che rappresenta l’aspetto più importante del film. Un film al posto giusto, nel momento giusto, in America come in Italia. Le tematiche di ‘Straight Outta Compton’ risultano quanto mai attuali nell’America contemporanea –basti pensare ai fatti di Madison e Charleston – , dove il razzismo è ancora realtà radicata, dove la polizia fa ancora ecatombe fra la popolazione nera. L’America di Obama si specchia su se stessa e fa i conti con fallimenti e speranze disilluse.

In Italia, ovviamente, la questione non è così delicata e tocca punti puramente settoriali e specifici. Sono sicuro che il film avrà un grosso successo pure qui, il pubblico sarà composto da puristi del genere come pure dai ragazzini che affollano gli in store delle star del main stream locale: che sia un’occasione per svegliare le coscienze, per ridare lustro ad un genere oggi tanto idolatrato quanto sfinito e svuotato del suo significato?

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook