Lord ci parla dei suoi “primi” dodici anni di breakdance

Lord ci parla dei suoi “primi” dodici anni di breakdance

Dopo aver intervistato rapper e dj finalmente arriva su “Fiori di Cemento” il primo b-boy: Lord (Illeagles, Yessai Squad e Feet 4 Funk) , benvenuto sulla nostra rubrica. Prima domanda e andiamo subito sul tecnico, facciamo un pò di chiarezza: la differenza tra un breakerdancer e un b-boy.

Ciao a tutti.. la differenza sostanziale è che un bboy è interessato ad un movimento dinamico e una ricercatezza dal punto di vista artistico invece un breakdancer punterà sulla mossa dinamica e darà prevalenza ad una componente acrobatica e fisica.

Cominciamo a parlare di te: quando ti sei avvicinato alla breakdance?

Ho iniziato a ballare nel 2003-2004, come tanti ero rimasto affascinato da alcune mosse viste in televisione, il video in questione era un singolo dei Bomfunk MC’s che passava su MTV.

Quali sono le difficoltà che si incontrano quando si inizia a fare breakdance?

La difficoltà maggiore per me e per i miei coetanei è stato il dover crescere e imparare tutto praticamente da autodidatti. Ora è tutto fortunatamente più facile e se un ragazzo si appassiona e si impegna i risultati non tardano ad arrivare

In Italia le prime città attive sono state Milano, Roma, Torino e Genova se non erro, questo fenomeno poi fortunatamente ha preso piede in buon parte dello stivale. Quali sono, a tuo parere, i motivi di questa rapida crescita ed essendo molto attivo nel Friuli dicci la tua sulla scena della tua regione.

Secondo me l’Hip Hop e riuscito ad attecchire in tutto i luoghi in cui è arrivato perchè riesce a incorporare e amalgamare le sue basi con la cultura, i pensieri e le usanze dei territori in cui arriva.

Qua in Friuli la scena e abbastanza attiva, eventi come l’Oktober Jam ( contest di breakin e hip hop che si tiene a Trieste) oppure Elementi Sotteranei ( evento di Writing che si tiene a Gemona ) hanno un impatto internazionale e sono molto ben visti a livello europeo se non addirittura mondiale. Stiamo continuando a crescere e sicuramente arriveremo a costruire una scena ancora più solida.

La breakdance richiede allenamento, studio e costanza, quanto tempo gli dedichi alla settimana?

Dipende dai periodi dell’anno, di base mi alleno/ballo ogni giorno per 2-3 ore con la domenica di pausa, solitamente faccio anche potenziamento in palestra o a corpo libero 2-3 volte a settimana ma questo dipende dal tempo libero a disposizione.

Hai partecipato a tante competizioni, il ricordo più bello legato alla breakdance?

Forse il ricordo più positivo è stato quando siamo riusciti a passare alle selezioni del Red Bull Bc one Italy sia io che Mess lo stesso giorno, è stata una grande soddisfazione personale anche se sembra che non gli sia stata data molta importanza.

Un breaker che prendi come punto di riferimento?

Le persone che mi hanno maggiormente ispirato sono state sicuramente Gava ( Feet 4 funk , Bellanda e Infilaskils) ed Elia ( Feet 4 Funk Illeagles e Yessai Squad), due ballerini friulani che si distinguono per originalità, innovazione e per la dedizione che mettono da anni negli allenamenti. Sicuramente due importanti esempi sia per la danza che per la vita.

Immagino che ascolti rap, un artista che stimi particolarmente?

Si certo prevalentemente ascolto rap italiano, l’artista che più stimo e rispetto maggiormente è Egreen.

La sua attitudine e schiettezza con cui parla di tematiche sia frivole che impegnate è veramente incredibile, e un cantate che da tutto se stesso senza compromessi nè filtri.

Illeagles crew, come è nata e quali novità ci sono in vista?

Gli Illeagles sono una crew molto giovane anche se i suoi membri sono attivi sulla scena da più di 12-13 anni; siamo nati nel 2012 per riunire i più forti ballerini del Friuli Venezia Giulia cercando di

ripercorrere le orme della Magnimel crew, i componenti sono Mess,Bboy Malo, Lord e Elia.

Gli eventi futuri sono molti e tutti validi, l’8 agosto a Trieste si terrà Il “Don’t stop it” il memorial per ricordare alcuni membri della Magnimel crew prematuramente scomparsi in un incidente stradale ormai 11 anni fa. L’agenda continua con l’inizio di settembre dove ci sarà il Massive Camp (il camp di breakin più grande d’Italia) e il Represent your flag dove vedremo un crew vs crew. Posso anche dirti che a gennaio organizzerò il primo Illeagles anniversary.

Ultima domanda: perché un ragazzo dovrebbe avvicinarsi a questo mondo?

Dovrebbero iniziare a fare breakin perchè è una danza che permette di esprimere se stessi liberamente; un fattore che mi ha sempre affascinato è il fatto che si possa usare qualsiasi diversità fisica (sia negativa che positiva) per creare uno stile di danza personale e quindi più interessante.

Grazie mille per l’intervista e in bocca a lupo per tutti i progetti futuri.

Grazie mille dell’opportunità di permettermi di dire come la penso.

Lorenzo Bruno

6 agosto 2015

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