Rude Mc: venticinque anni di rap romano

Rude Mc: venticinque anni di rap romano

FlaminioMaphiaQuelliCheLight_01-960x540Ciao Rude e benvenuto a Fiori Di Cemento, ti ringraziamo da subito per l’intervista e apriamo con una domanda sulla scena romana, tu ci sei dagli albori, come è nato il rap a Roma?

Con Piazzale Flaminio, ci vedevamo tutti lì, era il posto d’incontro per chi era vicino a questa cultura, qualora non ci fosse stato quel posto il rap sarebbe arrivato molto più tardi a Roma. Piotta, Amir, Beffa, Danno, Giorgio, Davidino dei Corveleno e gran parte della scena…siamo tutti passati per Piazzale Flaminio.

Ti dico però che ancora prima del Flaminio ci vedevamo a Via del Corso, davanti al negozio Babilonia poi capisci da solo che avere un gruppo di ragazzi come noi davanti ad un attività commerciale su una via come quella non era proprio il massimo e ci spostammo.

Sulla scena dai primi anni 90, rispetto ad allora le cose si sono evolute in meglio o in peggio?

Ci sono lati positivi e negativi, partiamo con quelli positivi: anni fa sentire o fare rap era una cosa di nicchia, ora questa cultura ha preso piede, è sicuramente più conosciuta, questo è un bene.

Il lato negativo è che c’è meno passione rispetto a venticinque anni fa, parecchi lo fanno per moda o per mettersi in mostra, prima era così di nicchia che al successo nemmeno ci pensavamo, era una cosa per pochi intimi. L’arrivo di internet e del digitale poi ha facilitato tutto, andare a registrare un pezzo anni fa costava tantissimo quindi andavi in studio solo se sicuro, idem per i video, ora c’è la possibilità di fare gran parte del lavoro e di pubblicizzare il tutto da casa con costi assai ridotti.

Flaminio Maphia: novità in arrivo?

Siamo fermi da due anni ma con i live siamo sempre stati attivi, al momento stiamo valutando gli impegni estivi, la scorsa estate abbiamo chiuso circa una decina di date.

L’emozione più bella in tutti questi anni di carriera?

Ho tanti bei ricordi legati al rap, sceglierne uno è difficile, su due piedi forse ti direi il primo maggio del 2003 a San Giovanni, suonare davanti a settecentomila persone non è una cosa facile e soprattutto non avviene spesso.

Il tuo rapporto con G-Max.

Sono vent’anni che ci conosciamo, è capitato qualche battibecco ogni tanto ma è una cosa normale quando suoni tanto assieme, fortunatamente abbiamo gusti molto simili Anche lui frequentava Piazzale Flaminio ma se non erro ci conoscemmo all’Ex Fiera di Roma ad un concerto di Ice-T con i Body Count.

Con chi faresti un featuring?

Snoop Dogg

Invece un artista non legato al rap?

Giorgia, si avvicina molto per voce allo stile mio e di G-Max oppure Fiorella Mannoia che abbiamo conosciuto di persona, simpatica persona e artista completa.

Rude, com’è il tuo rapporto con Roma?

Con G-Max abbiamo fatto “Quartieri”, pezzo dedicato a Roma; personalmente Roma l’ho sempre vissuta a 360 gradi per vari motivi, da Tor Vergata a Corviale.

Flaminio Maphia e dissing?

L’unico che abbiamo avuto e che abbiamo in sospeso da circa dieci anni è quello con Fabri Fibra quando attaccò noi e Piotta in “Faccio sul Serio” per le nostre rime.

Non abbiamo mai avuto modo di chiarirci ma la cosa che fa sorridere è che lui attaccò il nostro modo di scrivere e chiudere rime per poi riproporlo anni dopo nel modo più commerciale possibile; noi non abbiamo mai rinnegato nulla.

Scena attuale, c’è qualche artista che ti ha colpito particolarmente?

Ti parlo della scena romana: stimo come artisti e come persone sia Saga che CaneSecco, li conosco da anni. Musicalmente non mi dispiacciono Rancore e Gemitaiz.

Grazie ancora per l’intervista.

Grazie a voi.

Lorenzo Bruno

8 maggio 2015

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