L’arte di calcare il palco: Sedato Blend

L’arte di calcare il palco: Sedato Blend

Ciao Sedato Blend, allora intanto ti ringrazio per l’intervista che ci stai per concedere e faccio io una breve introduzione. Rapper e colonna portante del “Quarto Blocco”, sulla scena ormai da parecchio tempo e so che sei un componente anche della “Chc”, raccontaci quando e come è cominciato il tutto.


Ciao Lorenzo, mi sono avvicinato a questa cultura che era l’hip hop nel 1996. Ora il modo di interpretarla è cambiato molto…sempre se esiste ancora. Però l’energia che spinge le nuove e le vecchie leve è sempre la medesima. La CHC nasce intorno al 2002, in un castello di rifiuti su una collina vicino ai binari del treno, verso il 2004 inizia l’esperienza musicale con il rap e dopo diversi anni di concerti la crew produce il suo primo disco dal titolo “ Hardcore Beat”.

Nella chc ci sono numerose personalità artistiche, tatuatori graffitari ballerini donne di mal affare dall’aspetto seducente, musicisti, cuochi ,produttori, registi ,pittori, ladri , web designer, surfisti, skater , attori e business men.
Il Quarto Blocco nasce con un mixtape intorno al 2007 “Quarto Blocco Mixtape”, il collettivo comprendeva svariati elementi oltre la Chc. In quel periodo c’era un certo fermento nel quartiere e si sentiva l’esigenza di avere un gruppo che rappresentasse tutte le realtà della zona del quarto municipio.

A breve sarai fuori con un nuovo lavoro “Blocco Note” in collaborazione con Read, altro componente del Quarto Blocco. E’ online da qualche settimana il primo video “Balance” (chi non lo ha visto è pregato di farlo in brevissimo tempo, ve lo consigliamo), ti faccio i complimenti a nome di tutta la redazione ma raccontaci tu qualcosa: a che punto è il lavoro?


Balance è il primo video che anticipa “Blocco note”, in arrivo anche un secondo video di cui non svelo nulla, anticipo solo la data d’uscita: novembre.

Sul “blocco note” stiamo lavorando da circa un anno, il lavoro racconterà ,dipingendo sulle strumentali tutte prodotte dai beatmaker del blocco , le immagini e le emozioni del nostro mondo interiore in relazione agli stimoli della nostra vita di tutti i giorni, come degli appunti dunque , scritti su un blocco note. Tematiche come l’ amore, i soldi, la legge, la violenza e le dipendenze

saranno protagoniste del nostro viaggio musicale .

Immagino che sulla tracklist troveremo collaborazioni con tutto il Quarto Blocco, altri featuring ci sono?


Il blocco dà il suo contributo in più di una traccia, qualcuno mancherà e qualcuno darà il meglio di se… e non ci sono tanti featuring poichè il progetto nasce come un Ep e l’idea era di fare poche tracce , poi abbiamo allungato un po il lavoro perchè ci stavamo prendendo gusto ma il progetto originario era un ep di 6 tracce.

Alcuni tuoi colleghi sono bravissimi in studio, vendono tante copie ma poi quando vai a vederli ai live, sul palco, ci rimani leggermente deluso o meglio la distanza tra fan e artista rimane quasi invariata. Personalmente ti ho visto all’opera in più occasioni, a te riesce naturale scaldare gli animi, riesci a coinvolgere anche chi ti conosce appena. Come fai?


P
ersonalmente trovo il tutto molto divertente e naturale, c’è una grande energia che va solo fatta esplodere.

Il blocco ama divertirsi durante i concerti, ci sono state occasioni in cui sul palco eravamo tantissimi, amici, fidanzate, ballerine, gente impazzita e tutto questo dà una forte emozione che coinvolge tutti noi e tutto il pubblico.

Siamo innamorati di questa cosa. anche se molti locali non ci vedono di buon occhio per questo nostro essere cosi ” scalmanati”,ma ci stiamo adeguando …..

Per quanto riguarda gli altri,ogni artista ha una sua personalità e non mi sento di commentare nessuno, a me piace divertirmi e abbiamo creato questo spettacolo proprio per questo scopo: divertirci e godere della vita .

Rimaniamo sulla questione palco ma torniamo un po indietro nel tempo, la tua prima volta com’è andata?


Il primo live lo ricordo in una nube di fumo, odore di alcol e di marijuana, ragazze scatenate e il gestore del locale sotto l’effetto di un miscuglio di droghe ci diede un bel po di banconote.

Noi a meno di vent’anni e senza nessun idea di cosa stessimo facendo, stavamo realizzando il sogno degli eccessi ,dell’arte e della musica. avevamo creato qualcosa, la nostra voce gridava forte e senza paura i nostri pensieri.

Sempre musica ma cambiamo genere, la collaborazione con la band hardcore Assedio com’è nata? Ci sono altri progetti in cantiere con loro?


Con gli assedio ci conosciamo da tantissimi anni e finalmente abbiamo incrociato le nostre strade anche nella musica. La collaborazione è nata senza pensarci tanto, alla fine la musica parla tante lingue e noi siamo poliglotti. E’ stato molto stimolante per entrambi fare questa fusione e non escludo altre novità sul fronte dell’hardcore… i loro concerti sono molto simili ai nostri, anche se loro, devo dire,fanno ancora più casino con tutte quelle chitarre !!!!!

L’energia che si sprigiona è molta ed è veramente una bella esperienza suonare con una band hardcore.

Domanda di rito: con chi vorresti un featuring? Il tuo amico Achille Lauro nella precedente intervista si è giocato Vasco Rossi, tu?


Read del quarto blocco è il top come partner , capisce cosa penso prima che lo dica ad alta voce.

Domanda fastidiosa: che ne pensi di Inoki e i suoi dissing a tanti componenti nella scena?

Conosci l’umorismo pirandelliano ?!?!?

Diciamo che tu sei a metà tra la vecchia scuola e la nuova, hai avuto modo di relazionarti con gli emergenti e con i veterani. Il nome di un veterano che stimi e una dritta su un emergente.

Quando ho conosciuto i miei idoli da ascoltatore di rap ho capito meglio alcune delle loro canzoni e ho visto il “retro del palco”, c’erano tante cose che da sotto al palco non si vedevano, allora ho avuto finalmente una visione a 360 gradi.

Non mi sento di fare nomi per quanto riguarda i miei colleghi più grandi e famosi, ho stima per chi si impegna e supera i problemi. I risultati sono solo per chi si sacrifica e si impegna non per chi chiacchiera.

I veterani, come li chiami tu, che stimo, sono quelli con cui ho collaborato e quelli con cui collaborerò nei prossimi anni, quelli con cui esco la sera e quelli con cui vado a cena, a suonare, o nei locali a bere.

Sugli emergenti invece vedo diverse situazioni interessanti. Mi piace Saint e mi piace Sace perchè entrambi mettono, ognuno a modo suo, tanta passione e impegno in quello che fanno , ed hanno un impostazione molto seria . Li definisco emergenti in quanto non sono molti anni che sono attivi come rapper però hanno avuto già delle grandi soddisfazioni e una grande visibilità.

Aggiungo i miei amici Formazione Vilipendio perchè sono veramente genuini e si stanno impegnando molto.


Da quando hai cominciato ad oggi, quanto è cambiata la scena?


Tutte le cose cambiano e si evolvono. Da qualche anno le cose si stano muovendo di più e c’è molta piu attenzione sul genere rap.

Sono felice che si siano sbloccati alcuni meccanismi e credo che la capacita degli artisti sia capire cosa sta succedendo e muoversi di conseguenza.

Il resto è polemica sterile. Il rap ha fotografato fedelmente le principali infuenze del periodo stoico in cui veniva fatto,nell’80, nel 90, nel 2000 fino ad ora. percio non penso ci sia un meglio e un peggio ma solo delle differenze .

Non ti rubo altro tempo e ti ringrazio ancora per l’intervista, ti facciamo un grosso in bocca a lupo per “Blocco Note” e aspettiamo un tuo invito alla presentazione. Grazie ancora.

Grazie a voi
Sedato Blend CHC-Quarto Blocco

Lorenzo Bruno

03 novembre 2014

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