Le 5 canzoni meno ascoltate de I Cani. Una retroclassifica

Le 5 canzoni meno ascoltate de I Cani. Una retroclassifica
Fonte: corriere.it

Possiamo dire che la notizia non è passata in sordina: I Cani, progetto musicale condotto da Niccolò Contessa, ha compiuto dieci anni. Nel giugno 2011 usciva “Il sorprendente album d’esordio de I Cani”. Inconsapevoli ascoltavamo canzoni eclettiche dal sound nuovo, le storie emozionavano e ci colpiva una fiera aggressività dei testi. Le generazioni successive dell’indie italiano, che vogliano ammetterlo o no, devono molto a quel disco.

In parte apripista, poi punto di riferimento e in seguito culto, con quel primo album sorpresero per un uso importante di synth unito a quell’aria da “cameretta” simbolo delle autoproduzioni. Poi il passaggio alla maturità con “Glamour”, solo due anni dopo. Infine, la fama e il riconoscimento, almeno per quanto riguarda quel mondo che in molti continuano ancora a definire “alternativo”, con “Aurora”.

i-cani-fonte-agiit
Fonte: AGI.it

Ma queste sono elucubrazioni da melomane, la storia de I Cani è nota, oggi però,  vogliamo riportare in auge, con la nostra retroclassifica, le cinque tracce de I Cani meno ascoltate in streaming. Per correttezza, ricordiamo che il ranking si basa sugli ascolti di Spotify, che, come immaginerete, variano continuamente e non tengono in considerazione le cose belle dell’umanità come i cd, le musicassette e tutte le volte che avete grattato la puntina del giradischi su un vinile. Sappiamo che Spotify non è la Verità (c’è chi lo ritiene un male assoluto) ma a noi va bene anche così.

Il pranzo di Santo Stefano

Da “Il sorprendete album d’esordio de I Cani” arriva la nostra prima traccia sfortunata. Con soli 583.266 ascolti troviamo il ricordo patinato di un pranzo natalizio in casa straniera. Con quel timbro inconfondibile che rese davvero sorprendente l’album, ecco che l’imbarazzante ricordo che tutti almeno una volta abbiamo provato, ritorna vivido e disturbante nella pacatezza delle atmosfere ricreate da Contessa.

Perdona e dimentica

Vergognati
Non dei soldi che hai
Ma di quanto li hai spesi male
In biglietti del treno per andare a litigare
Vergognati
Dei collettivi sul post-patriarcato

Forse è per il tono perentorio, l’atto di accusa o la velocità del ritmo, fatto sta che Perdona e dimentica si aggiunge alla nostra retroclassifica come traccia meno ascoltata, con soli 609.502 ascolti digitali, davvero pochi se consideriamo che Le Coppie, appartenente allo stesso album, è una delle hit più celebri in assoluto e conta più di 2,5 milioni di ascolti.

Qualcosa non ha funzionato, qualcosa non ci ha preso, in fondo non ci è mai piaciuto sentirci dire la verità.

Storia di un artista

Omaggio all’artista incompreso Piero Manzoni, alla sua vita sofferta e intensa, Storia di un artista rimane dimenticata in un cantuccio di “Glamour”, l’album di Come Vera Nabokov e Lexotan. Il citazionismo, che è marca inconfondibile de I Cani, si ritrova in quest’ode a Manzoni che strizza l’occhio alla Milano delle muse e degli artisti.

San Lorenzo

Sulla notte delle stelle cadenti si è scritto e cantato infinite volte ma, tra queste parole disilluse, a crollare giù dal cielo stavolta sono le nostre sciocche richieste, le debolezze di chi si affida ancora, pur consapevole di quanto sia inutile, alle stelle.

Tutto l’universo nasce e muore di continuo e se ne frega
Dei progetti e degli amori e dei miei fallimenti

Finirà

Il tempo delle canzoni è componente essenziale del messaggio che portano. In Finirà l’apocalisse attesa è di poco più di due minuti. Pura essenza dell’indietronica, dura il tempo del suo inizio, si lascia cogliere appena, per poi finire, proprio come il titolo ci anticipa. Perla perduta di una discografia che ha lasciato il segno.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook