Rap or go to the League: 7 cestisti che schiacciano sul beat

Rap or go to the League: 7 cestisti che schiacciano sul beat
Credit: Marcus Eriksson for ESPN

Nel 2019 usciva il quinto album di 2 Chainz, prodotto da LeBron James, dal titolo Rap or go to the League. Ma è davvero così? È impossibile riuscire a fare un buon rap e al tempo stesso essere una stella della NBA? Forse no.

La storia smentisce infatti le parole del rapper statunitense. Da Shaquille O’Neal a Dana Barros, da Allen Iverson a Tony Parker, da Marquis Daniels a Chris Webber, tanti i nomi degli ormai ex cestisti che si sono lanciati nel mondo dell’hip-hop, con più che discreti risultati.

Ancora oggi la tradizione non è stata interrotta. Ecco i nostri 7 cestisti della NBA che schiacciano sul beat.

Dame D.O.L.L.A aka Damian Lillard

Nato a Oakland (California), Damian Lillard è il playmaker dei Portland Trail Blazers. Con il nome d’arte di Dame D.O.L.L.A (Different on Levels the Lord Allows), nel 2015 inizia la carriera nel mondo del rap, pubblicando il singolo d’esordio Soldier in The Game.

Dal freestyle al Sway in the Morning. Nel 2016 esce l’album The Letter O, in collaborazione con Lil Wayne e Raphael Saadiq. Segue Confirmed, prodotto da Scott Storch con il contributo di BJ The Chicago Kid, Lil Wayne e 2 Chainz. Poi è il turno di Big D.O.L.L.A del 2019, sempre con Lil Wayne e Jeremih e con la produzione di Fuse degli 808 Mafia, OG Parker e Nonstop Da Hitman.

L’11 settembre 2020 pubblica il singolo Kobe (feat. Snoop Dogg & Derrick Milano), il suo omaggio a Kobe Bryant, scomparso il 26 gennaio dello stesso anno.

Drummxnd aka Andre Drummond

Centro dei Los Angeles Lakers, Andre Drummond è il rapper Drummxnd. Esordisce musicalmente nel 2017, l’anno seguente esce il primo album dal titolo Fyi, otto tracce che vedono la collaborazione con Snapp Dogg, Tailz, Drew Parks e Mila J. Nel 2019 pubblica Listen, con Tailz, singolo che anticipa il nuovo disco ancora in cantiere: Fyi 2.

Per Drummxnd la musica è un’attività secondaria, un passatempo piacevole che accompagna la sua vera grande passione, la NBA. Il rap è un momento di pura ricreazione personale.

ZO aka Lonzo Ball

Classe ’97, cresciuto in una famiglia che respira da anni il profumo del parquet, Lonzo Ball è il playmaker dei New Orleans Pelicans. A vent’anni esce il suo singolo d’esordio, Melo Ball 1, un omaggio al fratello LaMelo. Seguono ZO2 (singolo di promozione del proprio brand di scarpe) e Super Saiyan (brano in cui paragona se stesso a Goku, protagonista di Dragon Ball).

Nel 2018 è il turno dell’album di debutto Born 2 Ball, pubblicato con lo pseudonimo Zo. A giugno 2020 la sua seconda fatica: BBA (Bounce Back Album). Qui, nelle tracce Swerve e Pulling appare l’ex compagno di squadra dei Lakers, Lance Stephenson.

Iman Shumpert

Guardia made in Oak Park (Illinois), Iman Shumpert inizia a fare rap con il nome 2wo 1ne. Nel 2012 esce allo scoperto, pubblicando la canzone Knicks Anthem e il mixtape Th3 # Post90s. Nel gennaio 2019 esce l’album d’esordio Piece De La Foutu Pie, nato dalla collaborazione con la moglie Teyana Taylor.

Il rap è la strada verso la catarsi, il balsamo per lenire le ferite e raccontare la sua storia. A causa degli stereotipi e delle critiche, ha nascosto per troppo tempo il talento musicale sotto al tappeto, non abbandonando però mai per davvero il mondo dell’hip-hop. Il processo creativo non si è fermato e oggi Iman è pronto a far ascoltare al pubblico ciò che ha da dire.

Stak5 aka Stephen Jackson

Nel 2015 ha appeso le scarpe di basket al chiodo, ma Stephen Jackson non può non far parte della nostra Top7. Il rapper Stak5 nasce nel 2011 con un mixtape intitolato What’s a Lockout?.

È conosciuto dal grande pubblico, però, in particolar modo per il brano America Da Beautiful (Letter To Mr. Sterling). Qui l’atleta-rapper fa riferimento a Martin Luther King, al Ku Klux Klan e alla schiavitù nelle piantagioni di cotone, in risposta alla controversia razzista che aveva visto come protagonista l’allora proprietario dei Los Angeles Clippers, Donald Sterling.

Inoltre, amico fraterno di George Floyd, Stephen Jackson è stato il volto della manifestazione di protesta tenutasi in Minnesota.

Victor Oladipo

Non solo rap, ma anche R&B. Victor Oladipo dei Miami Heat, noto ai più per la sua diligenza nello sport e per la grande generosità fuori dal campo, è infatti la mosca bianca della nostra lista. Formatosi da ragazzino cantando nel coro della parrocchia, crescendo ha coltivato la sua passione, dedicandosi appunto all’R&B.

Nel 2017 pubblica l’EP intitolato Songs for You, in collaborazione con Eric Bellinger e 2 Chainz. L’anno seguente esce VO. Qui ritorna Eric Bellinger, accompagnato questa volta anche da Tory Lanez, PNB Rock e Trey Songz.

MB3FIVE aka Marvin Bagley III

Chiude la nostra Top7 l’ala grande dei Sacramento Kings, Marvin Bagley III, in arte MB3FIVE, nato nel 1999 a Tempe (Arizona). Dopo il mixtape The Calm Before the Storm, esordisce nel mondo del rap nel 2019 con l’album Big Jreams, in cui troviamo anche Iman Shumpert e Famous Los. Nel 2020, doppia uscita discografica con On the way e Behind it all.

Non si può parlare di MB III senza però ricordare il dissing con Damian Lillard. A giugno del 2019 infatti, al First Take di ESPN, Marvin ha dichiarato di essere il miglior MC della NBA. Dame D.O.L.L.A non ha tardato a rispondere all’appello, schiacciando sul beat e dando così inizio al lungo rap beef contro MB3FIVE.

Oggi, 11 giugno 2021, è uscito il suo nuovo singolo: Late nights.

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