Il rap in Italia. Ritorno alle origini del genere che ha rivoluzionato la scena musicale nostrana

Il rap in Italia. Ritorno alle origini del genere che ha rivoluzionato la scena musicale nostrana
(Gué Pequeno e Marracash alle origini)

Articolo realizzato in partnership con Rapin.vena

 

L’hip hop nasce a New York all’inizio degli anni ’70. E’ una cultura con quattro discipline: il rap, il writing, il B-boing e il djing.

Il rap in Italia arriva negli anni ’80 grazie al tour mondiale di Afrika Bambaataa. Da lì incominciano a formarsi i primi cosiddetti “posti di raduno”, frequentati maggiormente da persone che praticavano già altre discipline della cultura hip-hop. Questi luoghi in futuro sono poi diventati dei veri e propri luoghi di culto: Il Muretto, in corsia dei servi di Milano; La Galleria Colonna a Roma; I Marmi del Teatro Regio di Torino. Nascono, dunque, i primi gruppi di rap italiani, i quali però non rappavano in lingua italiana perché pensavano fosse impossibile farlo in quanto non si era mai sentito. Il primo esperimento fu fatto nel 1986 dal gruppo Raptus. Sono molti i gruppi che hanno aperto le porte al rap, come ad esempio: i Power Mc’s, fondato da Ice One, pioniere del rap italiano, nato però come writer; Julie P. e Duke Montana; Devastatin Posse. Sempre nel 1986 nasce il gruppo Radical Stuff, che utilizza ancora la lingua inglese per rappare, composto da Soul Boy, Sean, Top Cat e tre italiani: Kaos One, Dj Skizo, Dj Gruff. Nel 1990, però, subentra Dre Love per sostituire Kaos One chiamato al servizio di leva militare.
Agli inizi degli anni ’90 il rap inizia a spopolare in Italia grazie anche ai rappar delle “Posse”, termine inglese che significa “gruppo”, attivisti nel campo politico-sociale e nella rivendicazione dei diritti, infatti si servono della musica per esprimere le proprie idee. Questo Movimento si sviluppa soprattutto nei Centri Sociali. Ogni Centro Sociale ha la sua Posse: Lion Horse Posse ai Leoncavallo di Milano; Isola Posse All stars all’isola nel Kantiere di Bologna; 99 Posse all’officina 99 di Napoli; Onda Rossa Posse a Roma in via dei Volsci e al Forte Prenestino. Tra gli anni ’90-’91 nel Centro Sociale degli Onda Rossa Posse esce il primo disco rappato interamente in italiano. Si

tratta del disco Terra di Nessuno del gruppo Assalti Frontali composto da: Militant A, Pol G, Casto X, Bruto Pop, Dj Bonnot (2004) e tanti altri writer. Nel 1991, invece, gli Isola Posse All stars incidono il disco Stop al panico. Nel 1992 Speeker Deemo pubblica un disco che unisce ancora di più la cultura hip-hop alle posse. Quel disco è Sfida il buio e fu il suo unico disco, dopodiché si dedicò completamente al writing.
Nel 1992 un giovane Mc’s di nome Danno conobbe un altro Mc’s di nome Masito. Tra i due inizia una bella amicizia e, insieme anche a Primo e Grandi Numeri, formano il gruppo F.D.C. (Faccia da Culo). In seguito Danno e Masito conobbero Ice One che divenne il loro produttore musicale.
Nello stesso anno il gruppo i Colle der Fomento pubblicano il loro primo brano. Dopo diversi giorni dall’uscita di questo brano si trovano ad una Jam a Rimini in cui hanno la possibilità di esibirsi live, senza essere in scaletta. Sul palco quel giorno salirono anche Lou-x e Speaker Cenzou.
Nel 1993 Dj Gruff, dopo anni di gavetta, pubblica il suo primo doppio EP Rapadopa in collaborazione con Neffa, Deda, Esa, Kaos One, La Pina e Papa Ricky. Sempre nel 1993 esce il primo disco della scena di Milano: Immigrato, unico album dei Comitato, gruppo formato da: Zippo, Dj Enzo e Dj Sasha. In questo anno iniziano ad arrivare i primi riconoscimenti per il genere rap. Gli Articolo 31 entrano a far parte delle classifiche italiane con l’album Strade di Città, riuscendo a vendere oltre 90.000 copie; nel ’94 vinsero il premio “Un disco per l’estate” con la pubblicazione del disco Messa di vespiri contenente il singolo Ohi Maria; due anni dopo riuscirono a vendere 600.000 copie dell’album Così com’è. Anche Neffa, nel 1996 ebbe un successo incredibile con il suo disco I messaggeri della dopa riuscendo a vincere il premio “Disco d’oro”.
Ancora nel ’93 fu fondato un altro gruppo storico del rap italiano The next diffusion composto da Left Side, Maury B e Next One e pubblicano il loro primo singolo Do the next dance; dopodiché, nel ’95, esce il loro primo album Dritto al cuore contenente 23 tracce; oggi considerato un classico del rap italiano.

Il gruppo viene nominato da Afrika Bambaataa come esponente di spicco del rap italiano. Infine nel ’93 Frankie Hi-NRG pubblica il singolo Fight da faida che anticipa l’album Verba Manent, il primo ad essere distribuito dalla Major.

I dischi di maggiore spicco sono: Novecinquanta di Fritz da Cat, Fastidio di Kaos One, Sotto effetto stono dei Sottotono, Sindrome di fine millennio di Uomini di mare, 107 elementi di Neffa, Deluxe dei Lyricalz, La lealtà e lo scontro di Luo X.

Nel 1999 viene pubblicato, dopo la sua morte, l’album Dio Lodato di Joe Cassano, definito il “più grande cultore” della Golden Age. Sul finire del ’99 inizio 2000 il gruppo Sacre Scuole, composto da Jack la Furia, Guè Pequeno e Dargen D’Amico, pubblica il disco 3 Mc’s al cubo.

Nel 2001 i Sottotono partecipano al Festival di Sanremo con il brano Mezze Verità, classificandosi al 14° posto; sempre con lo stesso brano arrivano quattordicesimi nella classifica dei singoli più venduti in Italia.

Dopo lo scioglimento degli Articolo 31 e dei Sottotono, e dopo l’abbandono di Neffa dalla scena, il rap inizia a “calare” momentaneamente per poi rinnovarsi con nuove produzioni. Quelle più di successo sono: Verità supposte di Caparezza, Mi Fist dei Club Dogo, 60 hz di Dj Shocca, Fabiano detto Inoki di Inoki, Mondo Marcio di Mondo Marcio, Mr Simpatia di Fabri Fibra e Chi more pe mme dei Co’ sang.

Nonostante il rap in Italia fino a quel momento era rimasto saldo nell’underground, le major iniziano a mettere sotto contratto i rapper: Mondo Marcio firma con la Emi, Inoki con la Warner, Fibra e i Club dogo con la Universal, i Cor Veleno con la H20 music.

Alcuni video di successo come quello di Applausi per Fibra arrivano alle emittenti come All Music e Mtv, finendo alle classifiche musicali.
Iniziano a nascere eventi come 2the beat e Tecniche perfette basati sul freestyle, i cui partecipanti arrivavano da tutta Italia, la folla cresceva sempre di più grazie anche alle uscite di dischi come:

Solo un uomo di Mondo Marcio, Tradimento di Fabri Fibra, Marracash di Marracash, che riuscirono a conquistare le prime posizioni in classifica. Inizia così a crescere sempre più il pubblico appassionato a questo genere musicale.

 

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