Musica e attitudine: la nostra intervista agli Statuto

Musica e attitudine: la nostra intervista agli Statuto

Parlare di “Statuto”, in ambito musicale, non vuol dire parlare solo di Ska ma anche di sottocultura mod, di Torino e di palchi sparsi per la penisola e non solo dal 1983 ad oggi.

Ciao a tutti e grazie da subito per il vostro tempo; partiamo dalle origini,  prendete nome da una piazza torinese famosa negli anni 80 poiché posto di raduno per i mods, come è nato l’amore per questa sottocultura?

Si dice sempre che uno non diventa Mod, bensì uno scopre di esserlo. E non la definirei sotto-cultura, ma un’attitudine e un approccio alle cose che ti accompagna per tutta la vita. A Torino il movimento Mod ha preso forma nei primissimi anni ’80 sull’onda del revival Ska TwoTone che arrivava dall’Inghilterra, con gruppi che all’epoca suonarono anche in Italia, primi fra tutti Madness, Bad Manners e Selecters. E poi il film Quadrophenia fu davvero una folgorazione per tanti giovani dell’epoca. Piazza Statuto fu all’epoca scelta come punto di ritrovo, in quanto ben fornita dai mezzi pubblici, visto che nessuno aveva la macchina. Dal 1980 si sono succedute varie generazioni di mods, ma quel luogo rimane ancora oggi il punto di riferimento cittadino. A breve anzi, una parte della Piazza prenderà il nome di Giardini Ezio Bosso, anche lui Mod della piazza. Questo riconoscimento diventa un’ulteriore legittimazione e riconoscimento per Piazza Statuto Mod

(Fonte: Ciaocomo.it)

Musicalmente invece come è nata la formazione?

Nel 1983 varie realtà Mod metropolitane italiane di altre città avevano una Mod band locale. Lo spunto è nato appunto per dare espressione musicale ai mods della Piazza. L’ambizione iniziale era quella di suonare alle feste o ai raduni Mod ; quasi da subito con una dose notevole di  perseveranza abbiamo ottenuto un certo tipo di interesse nella scena del ‘nuovo rock italiano’ (così era denominato all’epoca) con le prime autoproduzioni in cassetta e vinile 45 giri. Nell’88 la torinese Toast Records produsse il primo album Vacanze, seguito l’anno successivo da Senza di Lei. Nel 1991 siamo approdati alla Emi e l’anno successivo al festival di Saremo e di lì a seguire. Il comune denominatore però di tutta la carriera è sempre stato quello di diffondere la cultura Mod a più gente possibile

Avete calcato tantissimi palchi, da quelli “underground” fino a quello dell’Ariston, il più bel ricordo legato ad un concerto?

Ricordi, tantissimi, davvero. Sanremo è stato affrontato con la sana incoscienza di chi non si rende conto di quale peso può avere per la carriera un passaggio televisivo del genere. Poi citerei il concerto a Plaza de La Revolucion a Cuba nel 1997 di fronte a 200.000 persone. Poi tour in tutti i club d’Italia, Centri Sociali, feste di piazza, diciamo che abbiamo davvero suonato ovunque, d’altronde 1500 concerti in carriera non sono pochi. Ricorderei poi i molti concerti benefit ai quali siamo stati coinvolti, non ci siamo mai tirati indietro quando c’era da metterci la faccia e dare una mano concreta, e davvero totalmente gratuitamente,  quando ce l’hanno chiesto.

statuto
(Fonte: We Love Radio Rock)

20 album pubblicati, sono sicuramente tutti importanti ma ne esiste uno al quale siete più legati per un particolare che i vostri fan non conoscono?

Beh chi ci segue fedelmente il nostro repertorio lo conosce bene tutto, a volte anche pezzi che io non ricordo nemmeno … Personalmente sono molto fiero dell’album Amore di Classe del 2016, suoni elettrici, bei pezzi, ottimi arrangiamenti, produzione di Max Casacci, ma non dovrei dirlo io

Avete iniziato a fare musica quando in Italia, in alcune zone delle città, esistevano gruppi di ragazzi o ragazze appartenenti a sottoculture, mods, skins o punk per fare degli esempi; adesso girando per le piazze di quella scena è rimasto poco e nulla. Come e perché è cambiata quel tipo di “scena” dal 1983 ad oggi?

La situazione Mod torinese l’ho già esposta sopra, e per fortuna è ancora assolutamente attiva. Ovviamente la totale massificazione imposta dai media e, negli ultimi anni, dai social, nella musica, vestiti, gusto estetico, mentalità, comportamenti ecc ecc  ha fatto sì che conoscere realtà alternative a tutto questo sia diventato difficilissimo per un ragazzino, anche quelli più curiosi. Sicuramente un fenomeno musicale com’è stato il brit pop negli anni ’90 riporterebbe l’attenzione anche a livello mediatico sul movimento Mod.

Torino e amore granata: siete tifosi granata da sempre, andate ancora allo stadio o con l’arrivo della tessera del tifoso avete smesso?

RISPONDE oSKAr

Il calcio moderno non ci appartiene, ma l’appartenenza ai nostri colori e al Popolo Granata è totale ed eterna. Allo stadio, finché si poteva andare, eravamo in curva Primavera, settore occupato dagli ultrà non tesserati come noi Granata Mods.

Parliamo di musica, cosa bolle in pentola per il futuro?

A marzo saremmo dovuti partire in tour per promuovere un brano che avevamo registrato e realizzato con Zulù dei 99Posse. Tutto ovviamente è saltato, speriamo di ripartire presto da dove ci siamo fermati, magari già la prossima estate.

Vi ringraziamo ancora per l’intervista e speriamo di tornare presto a vedervi sui palchi.

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