OCZ. La musica non ha confini, continenti o bandiere

OCZ. La musica non ha confini, continenti o bandiere
Fonte: Dreki Agency

Over Country and Zones (abbreviato OCZ) è uno dei progetti musicali di Enrico De Lucia, produttore, sound designer e compositore italiano. Polistrumentista, inizia a suonare il pianoforte da bambino. La svolta avviene poi nel 1994. Tutto ha inizio con la voce pitchata di No good dei Prodigy, campionamento del singolo You’re No Good For Me di Kelly Charles, inciso nel 1987. L’ascolto del pezzo alla radio, da ragazzino, fa scoccare la freccia e accendere il fuoco in Enrico, dando così l’avvio al suo personale percorso musicale.

Spinto dalla passione per la musica elettronica, nel 2006 comincia a fare il Dj. A partire dal 2010, con lo pseudonimo di Uppeach, inizia a cimentarsi nella produzione, realizzando principalmente strumentali hip-hop per amici e giovani rapper locali. Negli anni successivi gira l’Europa suonando nei migliori club del continente. Oggi è fuori con Unfolded, la traccia d’esordio di OCZ, la storia di un mondo senza barriere, in cui è la contaminazione tra diversità l’unica strada da perseguire.

Unfolded è un tassello in più al puzzle del sogno che sto cercando di realizzare, una sorta di rodaggio di questo nuovo progetto musicale chiamato OCZ, un percorso che avrei voluto iniziare tanto tempo fa ma per il quale non mi sentivo ancora del tutto pronto. OCZ è portavoce di un genere di musica che amo e che ascolto da sempre; la mia anima di Uppeach non era adatta per questo tipo di cammino. OCZ aderisce invece a pieno e diventa oggi il manifesto delle mie nuove capacità e conoscenze musicali.

In un momento in cui il mondo si basa sulle connessioni, OCZ racconta invece le relazioni, con la promessa di far sognare, viaggiare e conoscere per mezzo della musica. L’elettronica è la parola chiave. I suoni analogici e digitali si intrecciano a pieno in una fitta e suggestiva trama con le percussioni a tratti tribali e le registrazioni ambientali.

OCZ accompagna quindi, come aveva promesso, l’ascoltatore in un suo personale viaggio a tratti anche malinconico. Unfolded è un ritorno a casa, racchiude in sé attimi di inconsapevole felicità quotidiana e li rende indelebili nella mente, proponendo al contempo una concezione democratica della musica, senza vincoli umani e territoriali. Il progetto OCZ ha alla base, infatti, una forte componente sociale e si propone di raccontare l’universalità del linguaggio musicale. Ambasciatore della musica oltre i confini e le barriere, Over Country and Zones è la celebrazione dello stare insieme, a ogni capo del mondo.

Il progetto OCZ ha una valenza sociale. Sono sempre stato contro la musica settorializzata e rilasciata solo in alcuni Paesi. Quando ero ragazzo, per esempio, odiavo che determinate tracce venissero rilasciate solo in Giappone e non altrove o che alcune edizioni venissero prodotte soltanto per un determinato mercato. La musica non è questo, non ha confini territoriali, perché quindi rinchiuderla entro i limiti di uno Stato? La musica è universale, al di sopra di qualsiasi cosa. OCZ è quindi Over Country and Zones, senza confini, continenti e bandiere. Il suono vola nel cielo e non può essere fermato da niente e da nessuno, è libero e vaga per il mondo.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook