F.U.L.A. Tutti i colori dell’Italia di oggi

F.U.L.A. Tutti i colori dell’Italia di oggi
Fonte: Ufficio Stampa di F.U.L.A.

Black panther dell’Afrobeat, F.U.L.A. è Oumar Sall, un senegalese classe ’93 cresciuto in Calabria e trasferitosi poi a Milano. Il nuovo singolo Tutti i colori (feat. Mama Marjas) è il manifesto dell’integrazione, uno specchio dell’Italia di oggi, pregna di sfumature e di culture, un connubio perfetto che genera ricchezza.

In una società in cui rimbomba alle orecchie l’assordante termine emarginazione, in cui si parla di chiusura verso l’altro e di purezza etnica, la metafora di F.U.L.A. invita a non sentenziare, ad abbattere i pregiudizi e scardinare gli stereotipi. Civiltà è sinonimo di evoluzione, inclusione e accoglienza. Un Paese che si ritiene civilizzato, come l’Italia, deve innanzitutto creare ponti e non barriere. L’apparenza è solo la copertina di un libro da sfogliare ed esplorare, per dare il giusto valore a ogni pagina.    

Sto con gente di tutti i colori
Ne hanno dette di tutti i colori
Ne abbiam viste di tutti i colori
Per fortuna ci sono i colori

(F.U.L.A., Tutti i colori)

F.U.L.A. è Free and United Lands of Africa, è una lingua atlantica dell’Africa occidentale, è uno scrigno di ricchezze culturali. “Gioia, colori, amici… La vita di tutti i giorni!”, così Oumar descrive il suo ultimo pezzo, fresco e coinvolgente, con un sound che conquista.

fula
Fonte: Ufficio Stampa dell’artista

Io cerco di smontare gli stereotipi della mia terra attraverso la mia musica. L’Africa non è solo povertà e polvere, ma è un continente giovane e ricco di potenziale. Il video di Tutti i colori è stato girato in parte proprio nella mia terra, a Pikine.
(F.U.L.A.)

Quanta paura fa l’incontro con qualcosa di ignoto, con un mondo estraneo e differente. Ma paura di cosa? Perché? La commistione di tradizioni e culture non può generare altro se non crescita e consapevolezza di sé e degli altri. Chiusi nel nostro palazzo di cristallo, siamo come l’orientale Kublai Khan, rimaniamo ancorati ai cliché e viviamo in una realtà che non conosciamo e che ci spaventa. 

Oumar è il nostro Marco Polo, la guida che ci sprona a rompere in frantumi il vetro dell’isolamento che ci separa dall’esterno, per comprendere e apprezzare ciò che c’è intorno. Spinto dalla voglia di rivalsa, F.U.L.A. descrive la vera Africa, quella che ancora non abbiamo avuto il coraggio di conoscere. Non polvere e sottosviluppo, non arretratezza, ma un mondo che è diventato oppresso solo perché ha subito violenza e che aspetta ora di essere esplorato con occhi privi di filtro.

Sanno dei diamanti, sanno del Sahara
Nessuno sa di Lumumba e Sankara
E c’è molto di più, siamo veri leoni
Anche in altre nazioni
Gioia, forza, colori, radici e canzoni
(F.U.L.A., Maldafrica)

Cresciuto tra Calabria e Lombardia, F.U.L.A. è un italiano con il cuore in Senegal, affetto da mal d’Africa. Oggi è proprio a Pikine, nella regione del Dakar, per lavorare al suo progetto musicale, in cui l’Afro Music abbraccia a pieno il rap e dà vita a un sound spensierato e consapevole. F.U.L.A. colora fuori dai bordi, ha l’audacia di essere sincero, rischiare, superarsi e combattere i preconcetti. Alla domanda “Cosa hai ora in serbo per noi?”, Oumar risponde: “Al momento ho qualche partnership extramusicale attiva, non propriamente online, anzi, direi molto terrena. Ne sentirete sicuramente parlare tra poco!”. In attesa quindi di qualche altra indiscrezione, intanto aspettiamo, in compagnia di Tutti i colori.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook