17 l’album di Jake ed Emis, numeri primi indivisibili

17 l’album di Jake ed Emis, numeri primi indivisibili
Fonte immagine: Tgcom24

17 – Jake ed Emis trasformano la loro amicizia in un disco

Sta per arrivare 17. Che Jake ed Emis fossero legati da una forte amicizia e da una sincera stima reciproca in molti lo sapevano. Negli anni non sono mai mancati apprezzamenti vicendevoli, strizzate d’occhio alla loro musica o qualche storia affettuosa (qualcuno che legge, forse, ricorderà dei video caricati qualche anno fa su IG, dove Jake ed Emis cantavano della vecchia musica italiana abbracciandosi). Il loro rapporto umano e lavorativo era noto a tutti, ma forse in pochi si aspettavano un album congiunto ed è arrivato come una bella sorpresa.

“Non è facile se sei un numero primo ed indivisibile”, diceva un loro pezzo insieme di qualche anno fa. Era il cd di Killa e Jake come al solito sganciava un feat atomico. Già allora il leitmotiv del numero primo compariva con ricorrenza nel testo della canzone, oggi questo topos si è trasformato in un album: “17”. Questo è il titolo del prossimo lavoro dei due rapper milanesi. Lanciato qualche settimana fa l’album sembra qualcosa a cui entrambi tengono molto, non tanto a livello professionale quanto a livello umano.

Un legame così viscerale con il numero da essere impresso sulla pelle. Sotto l’occhio sinistro un piccolo 17 tatuato, una foto di profilo con lo sguardo fisso e fiero. Non serve molto per scaldare i fan con questi presupposti. Basta un singolo ad anticipare il disco che uscirà verso fine settembre. Oggi è fuori Malandrino, pezzo che musicalmente sembra a cavallo a tra la vecchia scuola e le nuove tendenze. A livello testuale come primo singolo hanno scelto un pezzo con cui ribadire la loro storia, l’infanzia cresciuta con la fascinazione per la vita di strada e il rap come assoluta affermazione di se stessi.

Cosa aspettarsi da Jake, Emis e 17?

Dispiace per Emis ma sarà dura tenere testa a Jake all’interno di quest’album; a mio parere nel singolo lancio La Furia spacca di più: in una canzone che tutto sommato non è male, l’ex dogo ci butta l’asso di bastoni, quello che ha spesso portato al collo. Quindi, che aspettarsi da quest’album? Non è facile prevederlo; sicuramente, conoscendo le loro ultime esperienze, cercheranno di cacciare due hit una da club e un’altra da Tik Tok. In un’intervista durante la quarantena Jake ha dichiarato che Tik Tok cambierà il mercato musicale, lì si fanno grandi numeri ed è un social che esige un pezzo concepito quasi ad hoc.

Per il resto altri pezzi stile Malandrino, magari con più ego trip al centro. I fan più veri indubbiamente sperano l’album abbia anche altro: qualcosa che metta da parte le cafonate gradite ad un target che riescono a colpire molto bene entrambi e faccia venir fuori un po’ di 2011/2012. Non si conosce ancora la tracklist, i feat sarebbero stati un indizio importante. In ogni caso il fatto che il cd esca ad estate conclusa scongiura pezzi come El Party o Linda, le hit come detto potrebbero avere un altro sound, cercare un pubblico che entrambi con il tempo potrebbero aver un po’ trascurato.

“Prima della trap, dei bicchieri di lean e del Vicodin”

Per tirare le somme Malandrino ci sta, è un pezzo coerente; ora bisogna aspettare l’album e sappiamo che due come loro, se vogliono, potrebbero sganciare una bomba, o per qualità o per numeri. L’attesa c’è perché l’enfasi attorno a questo progetto è molta. Una vera amicizia, il legame per il 17 tatuato sul viso, gli apprezzamenti su Instagram.

“Quando mi avvicinai al rap italiano ero solo un ragazzino, pieno di conflitti interiori, di sogni, e di talento, anche se allora non lo sapevo ancora – scrive Emis Killa via Instagram. I rapper che ascoltavo a quei tempi erano per me dei fratelli maggiori, chi più chi meno mi ha insegnato qualcosa, direttamente o no, nella musica e nella vita. Tra tutti però, Jake è quello che più mi motivò a provarci. Jake era, ed è, il mio metro di paragone per migliorarmi. Jake è il rapper preferito dei tuoi rapper preferiti. Jake ha scritto le strofe più belle che io possa ricordare in diciassette anni di ‘sta roba. Jake è Milano”.

Ha risposto Jake: “La prima volta che vidi Emis Killa era piccolo, arrogante e lampadato. Ma aveva quel fuoco negli occhi che ti faceva capire che ce l’avrebbe fatta. Aveva fame. E talento. Col tempo è diventato un grande rapper, ed è diventato un grande amico, e questo è molto più difficile, ve lo assicuro”.

 

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