Persol Vs Ray Ban

Persol Vs Ray Ban

Oggi metteremo a confronto due marchi d’eccellenza per quanto riguarda il campo dell’ottica: Persol e Ray-Ban.

L’italico marchio Persol è stato ideato nel 1917 da Giuseppe Ratti; la sede principale è in Veneto, precisamente ad Agordo ed il brand è attualmente di proprietà della Luxottica. I primi modelli di Persol (lenti ed occhiali) furono disegnati e realizzati a Torino, in via Caboto, dall’allora proprietario dell’ottica Berry, Giuseppe Ratti. Il primo modello di Persol fu il “Protector” destinato agli aviatori dell’Aereonautica italiana (usato anche da D’Annunzio nel famoso volo su Vienna nel 1918) ma in brevissimo tempo il modello fece il giro del mondo e venne usato da tantissime aviazioni, tra le tante anche quella americana.

Nel 1957 arriva sul mercato il famoso modello “649” legato inizialmente alla figura dei tramvieri di Torino, un occhiale capace di proteggere la pupilla da sole, polvere ed aria grazia alla sua ampia montatura per poi arrivare sul grande schermo con la figura di Marcello Mastroianni nel film “Divorzio all’Italiana”.

Il marchio Persol è legato a tantissimi personaggi dello spettacolo, sia per campagne pubblicitarie sia per uso nella vita privata come testimoniano Greta Garbo e Steve McQueen.

Anche il marchio Ray-Ban è attualmente di proprietà nella Luxottica e fu anch’esso ideato per gli aviatori dalla Baush & Lomb.

Uno tra i modelli più famosi è quello “a goccia”, la sua forma infatti è perfetta per seguire l’incavo dell’occhio e proteggere gli occhi degli aviatori d’alta quota essendo la lente inoltre anti abbaglio.

Come Persol anche il Ray-Ban spopolò tra gli attori del grande schermo, negli anni cinquanta fu uno degli occhiali più in voga sui set di Hollywood ed è proprio nel 1952 che nasce il modello “Wayfarer”, un modello molto vicino a quello messo sul mercato da Persol.

Nel 1986, grazie alla figura di Maverik nel film Top Gun, il modello “Ray Ban Aviator” vide un aumento delle vendite del quaranta per cento.

Lorenzo Bruno

28 luglio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook