Cuba contro l’ordine esecutivo di Trump
Il popolo di Cuba, con il sostegno e la solidarietà della comunità internazionale, ha espresso una ferma presa di posizione in risposta all’ordine esecutivo emanato dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, definendo l’attuale atteggiamento del governo statunitense una “minaccia insolita e straordinaria” non solo per Cuba, ma per la sicurezza nazionale e la politica estera di tutti i Paesi.
In una dichiarazione diffusa dal ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, si afferma che tale minaccia trae origine in modo totale o sostanziale dai settori della destra neofascista anticubana operanti negli Stati Uniti, le cui azioni e pressioni politiche avrebbero conseguenze che vanno oltre il rapporto bilaterale tra Washington e L’Avana.
Secondo la posizione espressa, l’ordine esecutivo e il contesto politico che lo sostiene rappresentano un rischio concreto per la pace e la sicurezza internazionali, incidendo negativamente sull’equilibrio globale in una fase storica segnata da tensioni geopolitiche, dalla minaccia nucleare e dall’emergenza climatica. La dichiarazione sottolinea come queste dinamiche contribuiscano ad aggravare un quadro internazionale già fragile, mettendo in discussione i principi del multilateralismo e della cooperazione tra Stati.
Alla luce di tali considerazioni, il popolo cubano dichiara formalmente una emergenza internazionale rispetto a quella che viene definita una minaccia sistemica, invitando la comunità internazionale a riconoscerne la portata e ad agire in difesa della pace, della sicurezza collettiva e della sopravvivenza dell’umanità.
La posizione espressa da Cuba si inserisce in una più ampia critica alle politiche unilaterali e alle misure coercitive adottate senza il consenso degli organismi multilaterali, riaffermando la necessità di risposte fondate sul diritto internazionale, sul dialogo e sulla cooperazione tra i popoli.




