Anno culturale Romania – Italia 2026
Si è tenuta questa mattina, presso la Sala del Cenacolo del Complesso di Vicolo Valdina della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del vasto programma dell’Anno Culturale Romania – Italia 2026.
L’iniziativa, promossa dalla Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, dall’Ambasciata di Romania in Italia, celebra il profondo legame storico tra le due Nazioni, mirando a rafforzare la cooperazione strategica bilaterale nel campo delle arti, della scienza e dell’istruzione.
L’Anno Culturale Romania – Italia 2026 si svolgerà sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Romania, Nicuşor Dan, e del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.
La presentazione del Programma ha visto la partecipazione di ambasciatori di cariche istituzionali e diplomatiche, tra cui S.E. Gabriela Dancau, Ambasciatrice di Romania nella Repubblica Italiana, l’On. Maria Tripodi, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e coordinatrice della Diplomazia Culturale italiana, e l’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati.
Illustrando l’iniziativa, l’Ambasciatrice S.E. Gabriela Dancau ha descritto l’Anno Culturale 2026 come una manifestazione tangibile di amicizia, continuità storica e della vocazione europea che lega indissolubilmente i due Paesi. L’Ambasciatrice ha sottolineato che “la cultura non è un accessorio del politico: essa è, in senso pieno, politica nella sua forma più nobile, poiché costruisce comunità di destino, orizzonti comuni, fiducia reciproca”.
Il programma
Il programma è stato concepito in due semestri complementari che restituiscono la reciprocità come valore fondante del dialogo culturale: il primo, da dicembre 2025 a luglio 2026, sarà dedicato alla promozione della cultura romena in Italia; il secondo, da luglio a dicembre 2026, alla promozione della cultura italiana in Romania.
Il semestre inaugurale, dedicato alla promozione della cultura romena in Italia, si aprirà il 1º dicembre 2025, in occasione della Festa Nazionale della Romania, con un prestigioso concerto di gala dell’Opera Nazionale di Bucarest al Teatro dell’Opera di Roma, che vedrà l’esibizione di oltre ottanta musicisti e solisti di fama internazionale. L’omaggio alla lirica romena proseguirà a pochi giorni di distanza con un recital di solisti dell’Opera di Bucarest presso il Ridotto della Scala di Milano. A livello espositivo, il mese sarà marcato dalla mostra dedicata alla potenza evocativa dell’opera di Doina Botez e dalla sfilata di Daniela Oztepe presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, un omaggio all’eredità culturale di Palma Bucarelli.
Il mese di gennaio 2026 sarà all’insegna della storia e della tradizione, con la presentazione di un volume aggiornato sulla Colonna Traiana e l’inaugurazione dell’esposizione “Le camicie delle Regine” al Museo Nazionale Etrusco di Roma, un itinerario dedicato ai costumi tradizionali delle sovrane romene. Sarà inoltre ospitata a Palazzo Altemps una conferenza in memoria dell’archeologo Dinu Adamesteanu. A febbraio, Roma accoglierà ai Mercati di Traiano la grande mostra “Brâncuși: le origini dell’infinito”, un’esplorazione delle radici culturali del maestro modernista, affiancata dalla riedizione dello spettacolo teatrale Viața mea din florI di Yorick Festival.
Marzo vedrà Roma interamente dedicata alla letteratura romena contemporanea, con la partecipazione di autori di calibro internazionale quali Mircea Cărtărescu, Ana Blandiana e Matei Vișniec, oltre a iniziative per i giovani autori e traduttori. Nello stesso periodo, la Romania sarà Paese Ospite d’Onore al Festival Cortinametraggio e sarà allestita una grande mostra sull’Avanguardia romena tra Palermo e Roma.
La primavera romena proseguirà nel segno della musica, con il ritorno degli scambi tra cui i concerti del Coro Madrigal a Firenze e Bologna, il balletto dell’Opera di Cluj-Napoca a Bari e un concerto di virtuosismo nella Reggia di Caserta. Si aggiungeranno la proiezione restaurata delle Giornate del Cinema Romeno a Roma e gli appuntamenti per il centenario dell’attrice Elena Teodorini a Milano.
Il semestre romeno culminerà a giugno con l’esibizione della Romanian Chamber Orchestra all’Opera di Palermo, una preziosa mostra di oreficeria medievale in arrivo dal Museo Nazionale di Storia della Romania a Matera, e l’arrivo a Roma di una messa in scena romana della Mandragola di Machiavelli e della mostra “IA, la camicia romena”. Infine, il Parco Archeologico di Pompei offrirà un percorso espositivo dedicato alle province della Dacia, prima che il semestre si chiuda con un grande concerto finale dell’Opera Nazionale di Bucarest nella suggestiva cornice della Costiera Amalfitana.
“Tutto questo — ogni nome, ogni luogo, ogni data — delinea un itinerario che non è meramente programmatico, bensì rappresenta una narrazione identitaria reciproca, riaffermando che la vicinanza tra Romania e Italia non è una coincidenza della storia, ma una scelta consapevole, reiterata e profondamente europea. La cultura non è semplice strumento di rappresentanza: è un atto politico nel senso più alto del termine.”, ha dichiarato S.E. Gabriela Dancau. niziative come questa siano cruciali per valorizzare la ricchezza delle rispettive identità culturali e per tessere nuove opportunità di dialogo e scambio:
“L’obiettivo è promuovere la consapevolezza delle nostre radici condivise affinché la cultura divenga sempre più uno strumento di pace, di dialogo e di reciproco arricchimento. Vogliamo dimostrare che la cultura non è soltanto una eredità del passato ma anche ricerca, innovazione e un punto per il futuro. Guardiamo a questo anno culturale come un ponte verso un’Europa unita nella cultura e, quindi, più forte, più consapevole e più libera. Ribadisco il sostegno del Ministero degli Affari Esteri alle attività che ci accompagneranno comunemente nel prossimo anno.”, ha evidenziato il Sottosegretario Tripodi.
Le conclusioni sono state affidate all’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, promotore dell’iniziativa.
“Sono onorato di ospitare alla Camera dei deputati questa presentazione e di dare il via all’Anno Culturale che riconosce il ruolo della Romania come partner fondamentale della nostra comune visione europea. Questo palinsesto costruito, necessariamente, attraverso l’arte e la cultura nell’Anno Culturale Romania – Italia 2026 si configura, inoltre, come un momento fondamentale per celebrare e potenziare la cooperazione tra le nostre nazioni, ponendo le basi per un dialogo più duraturo in un contesto geopolitico di crisi nel quale riscoprire le stesse radici e gli stessi valori rafforza la nostra identità comune”, ha concluso il Presidente Mollicone.




