Vaticano e Filippine: un sodalizio duraturo
Correva l’anno 1521, quando l’esploratore portoghese Magellano approdò a Cebu, nell’arcipelago delle Filippine. Tale evento segnò il primo vero contatto tra le suddette isole e il cattolicesimo, un rapporto che sembrava essersi interrotto dopo la diffusione dell’Islam nel mondo arabo.
Dalla fondazione della prima diocesi a Manila nel 1579, il rapporto tra i due stati è divenuto sempre più stretto, senza mai allentarsi.
D’altronde è stato lo stesso presidente delle Filippine Ferdinand Marcos Jr., in occasione della visita dell’arcivescovo Paul Richard Gallagher nel 2024, i rapporti diplomatici tra Manila e Vaticano vanno avanti ormai dal 1951. Per tale ragione le Filippine non si definiscono una nazione cattolica, ma molto cattolica.
Tra le maggiori testimonianze dello stretto rapporto che intercorre tra i due stati, figura la Giornata del Papa. Celebrata il 1 luglio, è dedicata in particolar modo ai Santi Pietro e Paolo e alle relazioni con la Santa Sede.
Ad oggi, tre papi hanno visitato le Filippine dall’inizio di questo sodalizio. Paolo VI nel 1970, Giovanni Paolo II nel 1981 e nel 1995, e più recentemente Papa Francesco 2015.
Dall’altro lato, come sottolineato più volte dal Vaticano, le Filippine possono vantare la terza popolazione Cattolica al mondo dopo Brasile e Messico, e la grande mole di lavoratori all’estero contribuisce attivamente alla diffusione della novella cristiana in tutto il globo.
Santa Sede e Filippine non vantano solo uno stretto rapporto diplomatico, ma una solida visione comune che ne ha accompagnato sviluppo, spiritualità e storia recente. Una visione che senza dubbio continueranno a condividere.




