Alexander Platz Jazz Club si rinnova: la storia del jazz incontra la cucina di Lucio Sforza
Lo storico Alexander Platz Jazz Club di Roma, fondato nel 1984 e considerato il più antico e prestigioso jazz club d’Italia, inaugura una nuova stagione che unisce due eccellenze: la grande musica dal vivo e l’alta cucina d’autore. Nel cuore del quartiere Prati, il tempio capitolino del jazz si trasforma a tutti gli effetti in un ristorante, mantenendo intatta la propria identità musicale ma ampliando l’esperienza con una proposta gastronomica di qualità accessibile.
Protagonista di questa svolta è lo chef Lucio Sforza, anima de L’Asino d’Oro, che porta all’Alexander Platz la sua celebre interpretazione della cucina della Tuscia. Una tradizione contadina nelle origini, fatta di ingredienti semplici e stagionali, che grazie a tecnica, sensibilità e rigore diventa una proposta gourmet riconoscibile e contemporanea. L’incontro tra il palco che ha ospitato leggende del jazz mondiale e la firma culinaria di Sforza segna l’inizio di un nuovo capitolo per il locale.
La rivoluzione, però, non è solo nel concept ma anche nella filosofia: qualità altissima senza barriere economiche. Il nuovo corso punta a un prezzo medio di circa 35 euro a persona, offrendo la possibilità di cenare durante i concerti in uno dei luoghi simbolo della cultura musicale romana. Un messaggio chiaro alla città: l’alta ristorazione e la grande musica possono diventare un piacere quotidiano, non un lusso riservato a pochi.
“L’Alexander Platz ha fatto la storia del jazz, ospitando leggende come Chet Baker e Michel Petrucciani”, sottolinea Eugenio Rubei. “Oggi vogliamo che quella stessa eccellenza sia per tutti. Con l’ingresso di Lucio Sforza uniamo il punto di riferimento gastronomico dell’Asino d’Oro alla nostra tradizione: il Jazz Club si trasforma in un ristorante d’autore dove la qualità dei piatti della Tuscia e la grande musica internazionale sono accessibili a chiunque ami il bello e il buono”.
Sul palco, intanto, la programmazione resta di altissimo livello. Dal 5 all’8 marzo arriva il sassofonista statunitense Jimmy Greene con il progetto “The Spiritual”, affiancato da una formazione d’eccezione: Roberto Tarenzi al pianoforte, Dario Deidda al basso e Nicola Angelucci alla batteria. Un’occasione unica per ascoltare dal vivo uno dei protagonisti più intensi del jazz contemporaneo, in un’atmosfera intima e suggestiva.
Con questo rinnovamento, l’Alexander Platz conferma la propria vocazione internazionale e rilancia la sfida: fare della cultura, musicale e gastronomica, un’esperienza condivisa e davvero alla portata di tutti.




