I novendiali: il rito antico che accompagna la Chiesa verso il Conclave per il successore di Papa Francesco
Il solenne funerale di Papa Francesco ha dato anche inizio ai Novendiali, dal latino novem dies, ovvero nove giorni; la durata del periodo liturgico di lutto della Chiesa e di messe in suffragio del Papa, in attesa del Conclave e dedicate ogni giorno a una «categoria» legata alla memoria di Francesco.
Il periodo di nove giorni di lutto per un defunto risale agli antichi romani: sarebbe uno dei tanti riti mutuati dall’allora nascente Chiesa cattolica, che avrebbe mantenuto nel tempo i nove giorni anche per la celebrazione delle novene, preghiere ripetute in occasione di una festa religiosa o per un santo. La celebrazione dei novendiali è regolata dalla costituzione apostolica «Universi Dominici Gregis», il regolamento per la fase di Sede vacante e il Conclave emanato da Giovanni Paolo II nel 1996 e che prevede fra l’altro che i celebranti utilizzino paramenti sacri di colore rosso. Ma cosa accadrà, giorno dopo giorno, in questa settimana che porterà la Chiesa cattolica romana verso il Conclave?
Nel terzo giorno dei Novendiali, alle 17 a San Pietro il cardinale Baldo Reina, vicario del defunto papa Francesco per la sua diocesi, celebrerà la messa per la Chiesa di Roma, cui sono invitati tutti i fedeli della Capitale. In mattinata nell’aula del Sinodo si terrà anche una nuova Congregazione, ovvero l’assemblea generale dei cardinali, durante cui potrebbe essere definita anche la data di inizio del Conclave, che si prevede fra il 5 e il 6 maggio: ovvero, come da regolamento, «non prima di 15 giorni e non oltre 20 dall’inizio della sede vacante», cioè dalla morte di papa Francesco.
Martedì 29 Aprile
Sempre alle 17 nella Basilica Vaticana, il cardinale Mauro Gambetti, arciprete di San Pietro, celebrerà per i Capitoli delle Basiliche papali. Secondo il diritto canonico, «il capitolo dei canonici, sia cattedrale sia collegiale, è il collegio di sacerdoti cui spetta assolvere alle funzioni liturgiche più solenni nella chiesa cattedrale o collegiale».
Mercoledì 30 aprile
Ancora alle 17 in San Pietro è di scena la Cappella papale, formata dai cardinali, primi consiglieri del Papa e Principi della Chiesa, e i rappresentanti del governo della Chiesa, i superiori delle Congregazione romane e dei Dicasteri. A concelebrare sarà il cardinale Leonardo Sandri, vicedecano del Collegio cardinalizio.
Giovedì 1 maggio
Sarà il cardinale Kevin Joseph Farrell, camerlengo di Santa Romana Chiesa e dunque incaricato di presiedere la Sede vacante, a officiare sempre alle 17 la messa offerta dalla Curia romana.
Venerdì 2 maggio
Toccherà alle Chiese orientali, da sempre nel cuore di papa Francesco. Il cardinale Claudio Gugerotti, già prefetto del Dicastero dedicato, presiederà la messa alle 17 in San Pietro.
Sabato 3 maggio
La celebrazione delle 17 sarà dedicata ai membri degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica e sarà presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime, già pro-prefetto del Dicastero dedicato.
Domenica 4 maggio
La messa delle 17, come quella del giorno precedente, sarà riservata, a differenza delle altre, ai soli cardinali. A concelebrare sarà il cardinale Dominique Mamberti, protodiacono del Collegio cardinalizio.
Le Congregazioni generali si terranno tutti i giorni fino al Conclave: vi parteciperanno tutti i cardinali, anche i non elettori, guidati dal 91enne decano Giovanni Battista Re, che ha anche celebrato il funerale di Francesco.




