Gaeta e Lago del Turano, estremo sud e nord del Lazio, le ultime due tappe de “Le Strade Blu del Lazio”
Il progetto “Le Strade Blu del Lazio”, promosso dalla FIPSAS e sostenuto dalla Regione Lazio, rappresenta un’importante iniziativa di valorizzazione del territorio attraverso sport, ambiente e cultura. Nato nel 2026 nell’ambito del bando “Sport in Festa”della regione Lazio, il progetto coinvolge le cinque province laziali con attività educative, ambientali e di promozione del territorio rivolte soprattutto ai giovani.
Dopo le prime tappe nei laghi di Canterno, Nemi e Bolsena, il percorso si estende idealmente fino al mare, trovando in Gaeta un punto di arrivo. Città storicamente legata al mare e candidata a Capitale Italiana del Mare 2026, Gaeta incarna perfettamente i valori della “blue economy”, della sostenibilità e della cultura marittima.
Tra Mare e Sport: Una Giornata Speciale per gli Alunni della Scuola Media
Sulla Spiaggia di Serapo, gli alunni dell’I.C. Principe Amedeohanno vissuto una giornata all’insegna della scoperta e del movimento, partecipando a un progetto multidisciplinare che ha unito ambiente, sport e scienza, progetto organizzato dallaFIPSAS e coordinato da istruttori federali.
Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto iniziato con un’importante attività ambientale: i ragazzi si sono rimboccati le maniche per una raccolta di oggetti abbandonati e “dimenticati” sul litorale. Una vera lezione di civiltà che ha permesso di approfondire nozioni di educazione ambientale, toccando con mano l’impatto dei rifiuti sull’ecosistema.
Subito dopo un laboratorio di biologia marina durante il quale dei biologi dell’Associazione hanno guidato gli studenti nell’osservazione delle specie locali e non, trasformando la teoria dei libri in un’esperienza sensoriale indimenticabile.
Spazio poi all’energia con l’attività sportiva, dedicata alla tecnica del lancio a distanza con canna a mulinello con cui i ragazzi non hanno imparato solo l’azione di pesca sportiva, ma si sono messi alla prova con la gestione dello stato emotivo: mantenere la calma e la concentrazione prima di un lancio richiede una padronanza di sé che va ben oltre il gioco.
Ogni sfida è stata affrontata attraverso l’attività di gruppo, sottolineando i veri valori dello sport: il rispetto per l’avversario, la pazienza e la collaborazione.
La Dirigente Scolastica si è detta entusiasta dell’iniziativa:
“Vedere i nostri ragazzi così coinvolti è la prova che la scuola deve uscire dalle mura scolastiche. Progetti come questo non trasmettono solo competenze tecniche, ma educano alla cittadinanza attiva e alla consapevolezza emotiva. Vedere i ragazzi applicare la fisica e la biologia mentre si divertono e rispettano l’ambiente è la prova che la nostra scuola sta percorrendo la strada giusta.’
Ultima tappa Lago del Turano
Il progetto Le strade Blu del Lazio che punta a sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela degli ecosistemi acquatici, attraverso attività come la raccolta dei rifiuti, la pesca sportiva responsabile e laboratori didattici, ha avuto la sua tappa finale presso il lago del Turano, epilogo di una “narrazione dell’acqua” che coniuga identità, tradizioni e rispetto dell’ambiente, promuovendo al contempo il turismo sostenibile.
Il bacino è di origine artificiale e fu realizzato nel 1939, con la costruzione della diga del Turano per produrre energia idroelettrica e per evitare che le piene del fiume inondassero la Piana di Rieti. Un piccolo dell’alta Sabina che ricade nell’area dell’omonimo Parco naturale, circondato da pittoreschi borghi medioevali tra cui Castel di Tora e Colle di Tora.
Nell’area del lago sono praticati, oltre a sport acquatici come vela, SUP, kayak, l’escursionismo-trekking grazie alla rete sentieristica della Riserva Naturale Regionale, l’enduro, il ciclismo e dal 2017 il parapendio acrobatico.
Qui il 30 aprile la FIPSAS ha organizzato una serie di attività con gli alunni della scuola primaria di Colle di Tora, che fa parte dell’Istituto Comprensivo Statale “Ferruccio Ulivi” di Poggio Moiano. Una mattina densa di impegno al quale si sono dedicate anche le maestre, sperimentando insieme ai piccoli il lancio della canna da pesca, e che ha visto i bambini attenti a capire come confezionare l’esca senza creare troppo disagio ai pesci, come usuale nella pesca sportiva.
Immancabile la presenza sul luogo degli asinelli, caratteristici della zona, e tra le attività proposte, oltre la consueta raccolta rifiuti, anche il compostaggio ovvero la trasformazione di rifiuti in risorsa (fertilizzante) per il giardinaggio, orto o agricoltura.
Nel pomeriggio le attività sono state proposte ad un gruppo di ragazzi diversamente abili con grande successo.
Il viaggio su Le Strade Blu del Lazio volge così al termine, lasciando un segno tangibile di rispetto per la natura e promozione dei territori con l’aiuto di tutor esperti legati agli sport dell’acqua appartenenti alla FIPSAS, un impegno che continuerà anche dopo questo interessante ed utile progetto.




