Il Prof e l’Intelligence

2025: la tecnologia avanza rapida, la quantità d’informazioni, vere o false, si moltiplica a una velocità ormai indomabile per l’essere umano e la sfida alla reale comprensione della realtà diventa sempre più complessa. Un labirinto con false uscite, un percorso fatto di trappole e trame socioeconomiche tessute ad hoc per generazioni sempre più povere di strumenti adeguati per saper leggere la società nella quale vivono.
Intelligence, volume pubblicato da Treccani firmato da Mario Caligiuri, non è un semplice elenco di operazioni dei servizi nel corso del tempo bensì una riflessione su come l’intelligence possa rappresentare la regina delle discipline per interpretare il nostro tempo.
Gli 007 cinematografici esistono?
Sì, ma come Caligiuri spiega, l’arte dell’Intelligence è una scienza complessa e composta da più tasselli. Limitarla alle operazioni degli uomini “sul campo” equivale a ridurre il potenziale di una disciplina dagli orizzonti sicuramente non sempre visibili a tutti nell’immediato, ma allo stesso tempo equivarrebbe alla rinuncia di un strumento essenziale per leggere il mondo contemporaneo.
L’autore, presidente della Società italiana di intelligence e direttore del master in Intelligence presso l’Università della Calabria, da anni ribadisce l’importanza di questa materia, vero punto di incontro per diverse forme di conoscenza e scacchiera di gioco per le partite future.
Conoscere il passato, in tutte le sue forme, è l’unico modo per provare a prevedere il futuro che verrà, perché forse il caso davvero non esiste mai.
Tra gli algoritmi sempre più autonomi e assoluti dell’intelligenza artificiale e l’intelligenza umana Caligiuri esprime un concetto chiaro: chi prima comprende si trova in posizione di vantaggio.
Non importa che sia la corsa all’atomica, alla conquista dello spazio o lo sviluppo di una nuova AI: cambiano gli schieramenti in campo e le pedine da muovere sulla scacchiera della guerra mentale, ma lo schema è sempre lo stesso: chi prima conosce prima muove. L’asimmetria cognitiva è stata, è e sarà la mossa vincente, sempre!
Attraversiamo un momento storico dove il linguaggio è sempre più ibrido, dove lo slalom gigante tra fake news e notizie irrilevanti ci porta spesso e volentieri alla rinuncia della verità, ma lo stesso Caligiuri, citando Harari, ci ricorda che la vera forma di potere, oltre alla conoscenza, è la lucidità.
Intelligence offre al lettore, neofita o esperto in materia, una prospettiva sicuramente nuova sul tema: riflessione, analisi e competenza vengono mescolate a filosofia, arte e capacità tecnica.
Per leggere la complessità del presente e del futuro non dobbiamo essere per forza tutti James Bond.





