Carlo Calabrò, “Meccanica di un addio”
Ambientato ad Araxá do Oeste, in Amazzonia, Meccanica di un addio di Carlo Calabrò, pubblicato da Marsilio, ha come protagonista Florian Kaufmann, un ingegnere svizzero finito a dirigere una ditta di legname ecosostenibile all’interno della foresta amazzonica. Un incendio doloso, appiccato dal vicino polacco, mette a dura prova l’esperienza del protagonista. Tuttavia, Florian riesce ad ottenere un rimborso dall’assicurazione e riesce a rimanere a galla.
Il vicino, però’, viene assassinato e inizierà un nuovo capitolo per il nostro ingegnere. Un libro pieno di colpi di scena, animato da un registro ironico che si applica al protagonista e ai suoi sforzi, ma anche concentrato su una polizia del tutto inefficiente. Anche i temibili capi del cartello di droga boliviano sono al centro di questa narrazione. Siamo in Brasile, ma l’autore suggerisce che in qualsiasi parte del mondo “la libera iniziativa dell’imprenditore è uno dei più colossali raggiri della contemporaneità”.
La logica, in Brasile, raramente è lineare. La ricerca della verità porterà Kaufmann a riconsiderare le sue scelte personali e professionali, obbligandolo a riesaminare i suoi principi morali e ad accettare i suoi limiti e le sue debolezze; e, infine, a fare una scelta radicale e risolutiva. Un originale e avventuroso thriller nella foresta amazzonica, tra conflitti ambientali, inganni, dilemmi morali e sviluppi imprevedibili.
Dietro la storia, una realtà
Questo thriller d’esordio trasporta il lettore nella lussureggiante giungla tropicale, tra spaesamenti, questioni ecologiche, dilemmi etici e palpiti del cuore. L’autore, che conosce il Brasile in quanto ci ha vissuto e lavorato a lungo, ambienta in Amazzonia una storia dai toni cupi, ma che riesce anche a far sorridere. I personaggi risultano ben delineati. A partire da Florian Kaufmann, trasformatosi da imprenditore a detective, amante del buon vino e delle belle donne. Molto interessante il finale aperto che annuncia altre avventure per il protagonista di questo romanzo.
Il tema centrale è senza ombra di dubbio quello di una umanità irrispettosa dell’ambiente e crea la propria ricchezza su enormi speculazioni, generando fiumi di denaro sporco che a loro volta alimentano narcotraffico e corruzione. Per Florian la reazione a questi eventi non è una condanna etica, ma un’azione pragmatica supportata da un sano distacco. Questo personaggio non è un santo, ma sa ben scegliere da che parte stare quando vi sono questioni spinosa e serie.
Ironia e suspence. Imprenditori e Killer. Traffici e legalità. Il Brasile come opportunità e come condanna.
L’autore
Carlo Calabrò è nato a Palermo. Bioingegnere per formazione, sceneggiatore e attore per passione, è stato anche consulente, banker e imprenditore tra Parigi e San Paolo. Sposato, due figli, vive e lavora a New York. Il libro, “Meccanica di un addio” è il suo esordio letterario, ma come detto poche righe fa, il finale lascia intendere che sarà la prima di tante avventure.




