“I confini della storia” intervista a Franco Cardini
“Nulla è scritto nel cammino della storia come vicenda umana; quel che è stato impossibile per secoli può diventare possibile in un istante.ˮ I confini della storia è un interessante saggio intervista, edito da Laterza, in cui lo storico e giornalista fiorentino, Franco Cardini, si confronta con il concetto di storia e il suo ruolo nel mondo contemporaneo.
Ad intervistarlo è Sergio Valzania, anchʼesso giornalista e storico. I due danno vita ad una fusione tra la storia universale e biografia dellʼautore, fornendo un ritratto unico della realtà nel quale passato e presente sʼincontrano, lasciandoci tra le mani una riflessione stimolante sul nostro modo di percepire gli eventi storici, oltre alle sfide contemporanee.
Cardini ci presenta la storia in un modo forse inedito, esplorandola da varie prospettive. Per lui questa è un antidoto in grado di riparare i danni della memoria, ma anche un’arma di disincanto. Tuttavia, la storia è un terreno di conflitto estremamente soggettivo, relativo e discontinuo, dove le interpretazioni variano a seconda dei punti di vista e delle epoche. Inoltre, essa si configura come memoria collettiva, dalla quale prendono vita le comunità umane.
Una storia che suggerisce e una modernità in crisi
Lo storico fiorentino ribalta in queste pagine la prospettiva tradizionale della storia come magistra vitae: per lui, infatti, la storia insegna solo ciò che le è stato insegnato. Aiuta a scegliere meglio, ma solo perché dà lʼimpressione di avere davanti a noi molte meno opzioni di quante realmente ce ne siano. “La storia ci insegna ciò che è accaduto, suggerisce che certe cose accadute che non ci piacciono potrebbero di nuovo accadere, ma di più non fa: a un certo punto ci manda in giro per il mondo scalzi e ignudi, e noi dobbiamo andareˮ.
Lʼintervista non si esaurisce nel tema della storia; sono numerose le tematiche, anche estremamente attuali, che vengono trattate: lʼimmigrazione, lʼUE, il legame tra USA e Israele, il ruolo dellʼONU, lʼattuale governo e molte altre ancora.
Il libro di Franco Cardini tratta anche il tema della modernità, presentandola come l’Occidente che prende atto della propria crisi e della necessità di risolverla. Lo scrittore sottolinea come la scomparsa dell’idea del limite, caratteristica essenziale della modernità, abbia avuto conseguenze profonde. L’assenza di confini chiari porta all’emergere dell’assolutismo e dell’individualismo, e alla sostituzione di Dio con lʼIo. Passando per il Risorgimento, Cardini arriva poi ad analizzare il presente e infine il futuro. Le sue prospettive nell’avvenire non possono di certo definirsi positive, ma possiede tuttavia la speranza che si possa arrivare alla decisione di far valere sul serio un antico principio: quello secondo cui lo scopo del genere umano su questa terra è la ricerca della felicità.
A cura di Angelica Orfei




