In attesa del Nuovo Governo gettate ombre sul 25 Aprile. Grillo è “una festa morta”

In attesa del Nuovo Governo gettate ombre sul 25 Aprile. Grillo è “una festa morta”

Chiusura campagna elettorale Movimento 5 stelleMentre il presidente incaricato Letta ha concluso le consultazioni e oggi fa una pausa di riflessione, in attesa di presentarsi al Colle, si guarda alla giornata di ieri dove alcune tensioni politiche hanno gettato delle ombre sulle celebrazioni del 25 aprile.
Giorgio Napolitano nel suo discorso ha invitato a guardare al “coraggio, fermezza e senso dell’unità” della Resistenza”, mentre Beppe Grillo ha sparato una delle sue provocazioni dicendo: “il 25 aprile è morto”.  Ma la presidente della Camera, Laura Boldrini, parlando a Milano, ha difeso la celebrazione rispondendo: “venga qui per capire che la festa è viva”. Gli esponenti istituzionali dell’M5S, dopo la critica della Boldrini, hanno abbandonato il palco.
Anche il presidente del Senato Grasso è stato fischiato a Marzabotto, in parte coperti da applausi di altre persone presenti. Grasso nell’occasione ha detto: “Riconosco in pieno le ragioni dei contestatori, accetto la contestazione, però dobbiamo lavorare insieme per costruire qualcosa. Da soli non si può riuscire, la protesta da sola non basta se non viene incanalata nelle istituzioni. E’ giusta anche questa difformità di vedute, ma non ci si puo’ continuare a dividere sul 25 Aprile”.
Enrico Letta si è recato in visita alle Fosse Ardeatine, spiegando di aver scelto quel luogo, perché ha “sentito il bisogno, la necessità, in una giornata come questa, di rendere omaggio alla memoria di quanti si sono battuti e sacrificati per la liberazione dell’Italia e per la democrazia”.
Alla provocazione di Grillo che sul suo blog ha scritto la frase “Dio è morto”  richiamando la celebre canzone di Francesco Guccini, Enrico Letta, durante il colloquio con i Capogruppo di M5S ha risposto: “Anche Dio è morto, ma Grillo non dice che dopo tre giorni è risorto”.
Critiche a Grillo sono arrivate anche dal segretario di Sel, Nichi Vendola, che ha invitato l’ex comico ad evitare “di fare la parte becchino planetario, affermando: “ Libertà non è una conquista che vale per sempre”.
Pier Luigi Bersani  sul 25 aprile  ha detto: “è il giorno in cui onoriamo, con rispetto e gratitudine, la memoria di chi lottò per riconquistare la democrazia e di riflessione sulle radici della Repubblica. Ognuno di noi deve sentire il dovere che questo comporta. La libertà, la democrazia non sono valori riconquistati per sempre, ed è nella responsabilità di tutti averne cura. In Italia, come in Europa, la crisi economica rischia di minare i valori e le conquiste che il 25 aprile rappresenta”. Concludendo “E’ necessario riprendere la via della crescita e dello sviluppo, e promuove una riforma profonda della politica, senza la quale non potrà esserci una riscossa per il Paese. Essere consapevoli di questo è il modo più giusto per festeggiare il 25 aprile”.

Sebastiano Di Mauro
26 aprile 2013

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