E Grillo profetizza: “L’Italia in autunno è in bancarotta”

E Grillo profetizza: “L’Italia in autunno è in bancarotta”

beppe-grilloBeppe Grillo continua ad attaccare la politica e in un’intervista al tabloid tedesco Bild, che titola: «Italien ist im Herbst bankrott», afferma «L’Italia in autunno va in bancarotta».
Nell’articolo si legge “Le piccole e medie imprese falliscono” e “tra settembre e ottobre il governo sarà a corto di soldi e avrà difficoltà a pagare le pensioni e gli stipendi”.
Grillo inoltre afferma anche “Noi non sabotiamo nulla. I partiti sabotano se stessi”, precisando “Non si può nutrire più alcuna speranza in loro. Da loro non arriva più nulla. Ora è arrivato il momento in cui si assiste alla nascita di nuovi movimenti come il mio, che vengono dal basso”.
Grillo non manca di puntare il dito accusatorio contro i partiti dicendo: “In Italia siedono in Parlamento ancora 30 parlamentari condannati, con sentenze passate in giudicato, per reati gravi. A me piacerebbe avere anche persone oneste, competenti, professionali, nelle posizioni giuste. In questo senso sarei contento di un’invasione tedesca in Italia”.
Intanto convoca per le ore 14 di oggi lo stato generale del suo Movimento, per decidere la linea da tenere in vista delle consultazioni previste per oggi.
La delegazione di M5S è attesa al Colle alle 17.30 ma già in una riunione tenuta ieri, Beppe Grillo ha valutato varie ipotesi, tra cui anche quella di disertare l’appuntamento con il neoeletto presidente Napolitano.
In questo senso spinge Paolo Becchi, considerato l’ideologo del M5S, il quale invita i parlamentari grillini a “tenere la barra dritta” e non andare. Lo stesso in un tweet afferma “è tutta una farsa non ha senso andare alle consultazioni,  per consultare cosa poi se hanno gia deciso!”.
Anche Grillo affida ad un tweet i sondaggi che vede il suo Movimento  al 29,1%, con un trend di crescita del 5,2% in una sola settimana e scrive “M5S primo assoluto”.
Invece sul suo blog diffonde i numeri delle quirinarie e si apprende che a partecipare sono stati 28.518 iscritti sui 48.292 aventi diritto, che hanno scelto  Milena Gabanelli  con 5.796 preferenze, Gino Strada con 4.938 e Stefano Rodotà, 4.677 voti.
Vedremo oggi quale sarà il peso delle scelte del M5S che guidati da Grillo non hanno intenzione di demordere e portano avanti le loro ideologie in un Parlamento poco incline ad accettare il rinnovamento, come confermato in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica.

Sebastiano Di Mauro
23 aprile 2013

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