Casaleggio e le mail dei 5 stelle, Grillo: fango diffamatorio

Casaleggio e le mail dei 5 stelle, Grillo: fango diffamatorio

Nasce un articolo, riportato sul Foglio, nel quale si riportano le dichiarazioni di un ex deputato, appartenente al gruppo del M5S fino al gennaio 2015, Tancredi Turco. In questo articolo si fa presente che Casaleggio, che è considerato il guru del MoVimento, insieme alla sua associazione, ha libero accesso al sistema di archiviazione e comunicazione interno di ciascun deputato.

Dunque, la Casaleggio Associati, spierebbe, 24 ore su 24, le email dei deputati e dei senatori del M5S.

Molteplici sarebbero gli episodi di spionaggio, stando a quanto affermato dall’articolo riportato sul Foglio; uno dei casi di posta spiata riguarderebbe la deputata riminese Giulia Sarti, fidanzata in passato con un noto espulso dal MoVimento, Giuseppe Favia.

Stando a questi fatti, così riportati, il MoVimento assumerebbe un’altra forma, più oscura e verrebbero confermate le stesse perplessità che alcune parti dell’opinione pubblica hanno riguardo al M5S, da molti visto come una setta, da altri visto come un gruppo di devozione e obbedienza nei confronti dei fondatori Grillo e Casaleggio.

Ovviamente il M5S cerca in tutti i modi di combattere questi pregiudizi, puntando sempre sulla trasparenza tout court sull’operato al Parlamento, nelle Regioni e nei Comuni che gestiscono.

Con questo articolo che Grillo definisce “diffamatorio”, partono immediatamente le accuse e l’attacco al MoVimento da parte del Pd che conia sui social hashtag del tipo #CasaleggioTiVede e #M5SpyStory.

Ovviamente con un polverone simile le reazioni dei penta stellati sono immediate. Dalle parole dei più, si evince che non accettano accuse che scaturiscono da un articolo nato palesemente con l’intento di infangare la trasparenza di un MoVimento libero come quello dei 5 stelle e soprattutto non sono disposti a vedere un partito come il Pd, che ha assieme a Ncd “più iscritti indagati che elettori”, puntare il dito contro di loro.

Una questione che ha del marcio, quella degli accessi alle e-mail dei parlamentari del M5S; un polverone sollevato già nel 2014, al quale erano seguite denunce contro ignoti da parte sia della Casaleggio Associati, sia dei parlamentari che avevano visto accessi anomali sulla loro casella di posta, ma ancora non sono stati accertati i colpevoli.

Per questo ora sembra inconcepibile la questione, si accusa sulla base del nulla, sostengono i penta stellati e Grillo aggiunge: “La paura sale per le amministrative e il fango è pronto per essere tirato contro il MoVimento 5 Stelle. Anche le querele sono pronte e vengono inviate regolarmente”.

Una “montatura” studiata a tavolino, appositamente per indebolire il gruppo del M5S che attualmente, secondo i sondaggi, sembra godere di un consenso in aumento tra l’opinione pubblica, crescita che potrebbe andare a favore del MoVimento alle imminenti amministrative e per questo, spaventare gli avversari, in particolar modo il Pd che sta tentando di infangare la trasparenza di un gruppo che finora, ha cercato sempre di palesare ogni singola scelta. Vedremo quale delle discordanti dichiarazioni in merito alla vicenda dei presunti spionaggi, sarà confermata dagli accertamenti che verranno fatti.

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