La Pubblica Amministrazione e i “furbetti del cartellino”. Madia: “Giusto licenziare”

La Pubblica Amministrazione e i “furbetti del cartellino”. Madia: “Giusto licenziare”

Le false presenze vanno punite. “Un dipendente pubblico che dice che va a lavorare e poi non ci va, deve essere licenziato”, così afferma il Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia contro i “furbetti del cartellino”, continuando dicendo: “Non è vero che tutti i dipendenti della pubblica amministrazione siano fannulloni”. La Madia non si riferisce esplicitamente a un episodio particolare, ma il caso più eclatante è quello del Comune di Sanremo, con l’inchiesta sull’assenteismo e l’arresto di 35 dipendenti.
Questo uno dei problemi che assilla la pubblica amministrazione italiana, senza contare il fardello dei tempi della burocrazia.
Occorre cambiare la cultura e stimolare un senso di responsabilità nelle scelte della P.A., secondo Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
L’assenteismo e la cattiva amministrazione accentuano la diffidenza da parte della società. Trasparenza, pubblicazione delle informazioni, e accessibilità diffusa agli atti sono le soluzioni per riavvicinare i cittadini alle istituzioni.
Il d. lgs 33/2013 disciplina la trasparenza amministrativa che si attua attraverso la conoscibilità, la conoscenza, la comprensione e il controllo. L’accesso civico diventa un diritto. All’obbligo della P.A. di pubblicazione deve corrispondere un diritto del cittadino ad accedere.
Una trasparenza che si attua come se la pubblica amministrazione fosse una “casa di vetro”, secondo la celebre citazione di Filippo Turati nel 1908. Una visibilità che permette l’imparzialità e il buon andamento dell’agire amministrativo, ma a quanto pare – in questa casa – gli inquilini non vogliono starci.

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