Spending review: ancora tagli alle universita’ pubbliche per 200 mln

Inaccettabile. Non possono essere utilizzate altre parole per commentare il taglio alle università pubbliche previsto dalla bozza del decreto legge sulla spending review. La riduzione dei finanziamenti sarebbe di 200 milioni dal 2013, e si andrebbe ad aggiungere all’amputazione da 1,5 miliardi della celebre riforma Gelmini.

La scuola e l’università pubblica rappresentano da troppo tempo un territorio utile esclusivamente a facilitare il periodico taglio della spesa statale.

La riforma del 2008 era stata l’ultima tappa, e si pensava che i tecnici chiamati a risolvere l’emergenza italiana non avrebbero avuto difficoltà ad utilizzare la loro sapienza per evitare la pratica “politica” del taglio indiscriminato. Non solo, questi avevano deciso addirittura di nominare un supertecnico, Enrico Bondi che era stato investito della carica di “commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa per l’acquisto di beni e servizi”, a conferma che nell’espressione “spending review” vi era qualcosa di più della semplice recisione. Vi era analisi, studio, logica, razionalità, scientificità, precisione: chi meglio di questi professori potrebbe farlo?

E invece ecco la conclusione, 200 milioni di euro di meno all’università. Ma non basta, si badi: dalla bozza risulta anche un finanziamento di 200 milioni alle scuole private. Un controsenso unico nel suo genere.

Ora, prendete il dato di pochi giorni fa sul tasso di disoccupazione giovanile al 36,2%, cioè un livello record dal 1992, e consideratelo assieme all’incredibile decisione che il governo vorrebbe prendere. Risulta difficile non pensare ad una generazione lasciata in balia di se stessa, ancora.

Quel taglio potrà anche sparire dal decreto legge, ma il segnale che si è dato va nella identica direzione alla quale ci si è abituati negli ultimi anni. Un segnale politico, sociale e culturale, perché anche se i governi sono tecnici, non è detto che segnali del genere non arrivino.

Ermes Antonucci

5 luglio 2012

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