Il “Cancro da estirpare”

di Enrico Ferdinandi

Negli ultimi giorni sono state molte le polemiche nei confronti della frase detta da Berlusconi contro i magistrati, definiti “un cancro da estirpare”. Il sostituto procuratore della Dda di Palermo Gaetano Paci al termine di un incontro “Lotta al pizzo e codice etico” ha dichiarato che ”Se il ruolo della magistratura viene delegittimato definendo i pubblici ministeri un ‘cancro da estirpare’ qualunque iniziativa di contrasto alla criminalita’ fatta in collaborazione con i cittadini diventa piu’ difficile”.

Gianfranco Fini ha proposto invece una diversa chiave di lettura dicendo che Berlusconi dovrebbe “smettere di pensare che i magistrati ce l’hanno con lui per ragioni politiche e, come le cose dimostrano, anche se ci sono processi in corso si puo’ continuare tranquillamente a governare perche’ non c’e’ alcun tipo di impedimento. Occorrerebbe invece una responsabilita’ di tutte le parti per staccare un po’ la spina, se no si va verso il cortocircuito”.
In occasione di un comizio tenutosi ad Olbia, volto a  sostenere il candidato sindaco Pdl Settimo Nizzi, il Premier Silvio Berlusconi si è giustificato affermando che quando parlò di cancro giudiziario si riferiva “non ai giudici ma ai pm milanesi. Ieri a Milano ho parlato dei pm milanesi, non dei giudici. Anzi, ho sottolineato che le accuse che mi vengono rivolte dai pm non hanno poi trovato rispondenza nelle decisioni dei giudici”.

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