Tracollo delle tessere CGIL

Tracollo delle tessere CGIL

bandiera-cgilArriva il tracollo per le tessere della CGIL, 723.969 gli iscritti persi nell’arco di un anno. I numeri che emergono dal rapporto interno della confederazione sono allarmanti e lo diventano ancor di più se si pensa che la perdita dei 700 mila tesserati è avvenuta in 8 mesi.

Questo sembra essere il risultato di una strada politica errata che la CGIL ha intrapreso, determinata dall’incapacità di dialogare con i giovani e i precari; questi infatti sono i tesserati insoddisfatti che hanno rinunciato al sindacato rosso e proprio questi sono la linfa del mercato del lavoro attuale. Dei 5,6 milioni di iscritti alla CGIL del 2014, i lavoratori sono scesi del 13% , ma,  di contro, resta al sindacato un consistente e forte numero di pensionati. Una cifra che deve far riflettere – un sindacato deve tutelare e reggersi soprattutto su chi alimenta il mercato del lavoro, non sui pensionati.

Il malcontento che ha portato alla cifra delle 700 mila tessere è dilagante e abbraccia diversi settori: gli ex tesserati li troviamo nel commercio, nell’edilizia, nell’agricoltura e tra i metalmeccanici della FIOM.

Sembra però che questi dati non siano stati proprio un fulmine a ciel sereno per il sindacato, tant’è che è in programma una “conferenza di organizzazione”, prevista nei giorni del 17 e 18 Ottobre a Roma; saranno quattro i punti che si cercheranno di esaminare, tra cui la “contrattazione inclusiva”, “democrazia e partecipazione”, “territorio e strutture”, “profilo identitario e formazione sindacale”. A quanto pare in autunno si ricercheranno nuove soluzioni per rappresentare i lavoratori, con la speranza di prendere coscienza del disastro emerso dai numeri estivi.

Intanto arrivano le prime dichiarazioni e Nino Baseotto (componente della segreteria della CGIL) riconosce che qualche errore è stato fatto, forse dettato anche dal difficile periodo italiano e sembrerebbe proporre la soluzione che è stata già avanzata dalla sinistra: incrementare la spesa pubblica.

Intanto però, il numero delle tessere scappate ha profondamente inciso sulla CGIL e l’incidenza è stata subita su più fronti, primo fra tutti quello economico – inutile dire che meno fondi ha a disposizione un sindacato, minore è la possibilità di rappresentanza per i lavoratori.

Allora, si aspetta il piano di rilancio e la ri-proposta del sindacato rosso che necessariamente dovrà presentare progetti concreti per Ottobre.

10 agosto 2015

di Francesca Trapani

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