Alloggi di servizio? Un privilegio inutile per Mattarella

Alloggi di servizio? Un privilegio inutile per Mattarella
Roma, 03-02-2015. Quirinale Cerimonia di insediamento del neoeletto Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella Ph: Cristian Gennari/Siciliani

Roma, 03-02-2015. Quirinale Cerimonia di insediamento del neoeletto Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella Ph: Cristian Gennari/Siciliani

Lo scorso sei agosto è stato varato dal segretario del Quirinale un decreto presidenziale volto ad arrestare il “benefit” di cui si avvale l’ambiente e i dipendenti che orbitano attorno al Quirinale.

Il decreto è stato voluto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale ha espressamente affermato che vi è il bisogno di un rinnovamento sul fronte della spesa pubblica e per questo si è deciso di compiere un primo passo, partendo dal taglio agli alloggi di servizio.

Più specificatamente il decreto consiste nella drastica riduzione del numero degli inquilini, dipendenti del Quirinale, che finora ne hanno occupato e occupano tutt’ora ben 58 appartamenti, situati nei 4 palazzi nei pressi del Quirinale.

Secondo il Presidente Mattarella, le persone che da anni vivono in quegli appartamenti non hanno più ragione di occuparli. Secondo il decreto infatti, potranno usufruire ancora degli alloggi di servizio, solo ed esclusivamente quei dipendenti che svolgono delle funzioni che impongono “esigenze di reperibilità, flessibilità e prolungamento della presenza in servizio oltre l’orario di lavoro”. Chi non svolge mansioni che richiedano necessariamente la loro presenza in Quirinale dovrà abbandonare il proprio alloggio e avrà due anni per farlo, a partire dal prossimo settembre. Così facendo, si arriverà a ottenere Palazzo San Felice in via della Dataria completamente liberato.

Il Quirinale si è rivolto all’Agenzia del Demanio per stabilire quali dovessero essere i giusti canoni di affitto da applicare agli appartamenti. È emerso che le cifre vedono un minimo di 821 euro per un appartamento di 25 mq, ad un massimo di 4.533 per un alloggio di 224 mq. I dipendenti dovranno necessariamente versare una somma pari al 30% del totale del nuovo canone, per passare poi al 60%, fino all’estinzione completa del canone nel 2017, con conseguente abbandono dell’alloggio nel 2018. Il decreto presidenziale non prevede solo una riconsiderazione dell’elenco dei dipendenti che potranno o meno stanziarsi negli alloggi del Quirinale, ma riconsidera anche i relativi posti auto degli appartamenti: prima, un dipendente usufruiva di più posti auto, ora ne avrà uno gratuito e la possibilità di averne altri al prezzo di 150 mensili per ogni posto aggiunto.

Sembra essere una vera e propria rivoluzione quella che proviene dal Colle, inaspettatamente stanno arrivando dei provvedimenti economici non per i contribuenti, ma per i dipendenti del sistema politico.

Un’altra piacevole novità è la questione dei consiglieri del Quirinale, cioè quegli uomini comunemente indicati come “uomini del Presidente”, a ciascuno dei quali spettava un appartamento di ampia metratura prima dell’arrivo di Mattarella alla presidenza. Ora, alcuni dei consiglieri hanno preso piccoli appartamentini adibiti ad uso foresteria, da utilizzare in caso di necessità di servizio, questi però, da ora si occuperanno personalmente delle utenze (acqua, luce, gas, ecc.).

Queste belle novità stanno alimentando non poche polemiche e dichiarazioni di disappunto rispetto alla passata presidenza di “Re Giorgio” – come giornali e opinione pubblica chiamano comunemente l’ex Presidente Giorgio Napolitano – secondo molti Mattarella deve cercare di risparmiare e reperire denaro pubblico che Napolitano ha sottratto agli italiani per tutelare una ristretta e costosissima casta di privilegiati di cui si era attorniato.

Polemiche verso il passato a parte, sembra essere buona l’iniziativa presidenziale che vedremmo prendere avvio da settembre, forse sarà questo il primo segnale di una presa di coscienza della parte politica, di quanto si è lucrato nel tempo sulla pubblica Italia.

17 agosto 2015

di Francesca Trapani

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