La Giunta Marino perde i pezzi, Improta lascia. Scorta assegnata al Commissario Orfini

La Giunta Marino perde i pezzi, Improta lascia. Scorta assegnata al Commissario Orfini

 improtaLa Giunta di Roma sembra in corso di rottamazione. L’assessore ai Trasporti Guido Improta, vicino a Renzi, ha confermato che sarà il primo ad abbandonare la giunta di Ignazio Marino. Le motivazioni ufficiali sono addebitate a motivi personali, e i tempi e le modalità verranno decise dal partito.
Silvia Scozzese, assessore al Bilancio, pure essendo pronta a lasciare l’incarico, ha invece bisogno di tempo per decidere.

Un clima teso, che vede aggiungere altra tensione in questi giorni di Mafia Capitale per l’assegnazione della scorta a Matteo Orfini, commissario del Pd romano, da parte del prefetto Franco Gabrielli, in seguito alle minacce ricevute. Scorta pensata anche per Silvia Decina, collaboratrice di Marino, che a Ostia si è vista lanciare un mozzicone di sigaretta; un episodio che desta preoccupazione perché non isolato.

Improta si dice lontano dagli attacchi a Marino e di non essere influenzato da Renzi: “Non c’è stata nessuna telefonata da Renzi”, ma sembra di assistere ad un testa a testa tra renziani, contro il Sindaco, e gli orfiniani, che porterebbe ad un rimpasto di giunta per sostituire le due defezioni che potrebbe essere fatale per la Giunta.

Ma Marino non sembra proprio vacillare ma va aventi per la sua strada, prima con l’appoggio di Giorgio Napolitano e il lungo dialogo avuto nella casa dell’ex Presidente: “Sono andato da Napolitano per trovare conforto, gli ho raccontato quello che ho fatto e quello che farò. Lui, a differenza della Boschi e di Renzi, mi ha esortato ad andare avanti”,  poi con l’accoglienza ricevuta alla Festa dell’Unità di Roma, con applausi e cori dove l’incitamento è  “non mollare”. Anzi, non solo non cede ma Marino incalza: ” La destra ci ha lasciato rovine, eppure ora si erge a baluardo morale di questa società. Ma perché non tornano dalle fogne da cui sono venuti? Subito dopo le elezioni, Alemanno mi telefonò per darmi due nomi da inserire nei nuovi cda. E aggiunse: – Ma il Pd non ti ha parlato? – Io gli risposi: – No, non mi ha parlato perché ora non c’è più il Pd che hai conosciuto tu – . E di questo ringrazio Matteo Orfini”.

“Non vi tradirò, avanti fino al 2023. Queste scene raccontano quanto la classe dirigente sia sconnessa dal suo popolo. Nel 2023 vi saluterò con la frase di Blade Runner Ho visto cose che voi umani…“. Marino più che lasciare sembra proiettati verso il futuro, come dimostra il vertice di maggioranza andato in diretta streaming: “Abbiamo una responsabilità di condurre a termine un lavoro epocale e straordinario. Nel 2023 restituiremo una città cambiata”, con la richiesta rivolata ai consigliere di lavorare di più.

Ma l’ex Sindaco Gianni Alemanno, dopo le dichiarazioni fatte da Marino a suo carico, replica: ”Ho già presentato querela per diffamazione nei confronti di Marino per questa follia della telefonata, anche se la cosa più grave detta da Marino è quella sulla destra che deve tornare nelle fogne, siamo tornati agli anni 70, in cui usando questi slogan si sparava contro di noi».
Parole criticate anche da Angelino Alfano, Ministro dell’Interno e presidente Ncd,  all’opposizione in Campidolgio.

Paola Mattavelli
23 giugno 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook