Pomezia e le polemiche per il manifesto filofascista

di Enrico Ferdinandi

Molti giornali quest’oggi hanno riportato la notizia riguardante i manifesti filofascisti affissi a Pomezia dalla lista Città Nuove, vicina a Renata Polverini. La polemica è scaturita dal contenuto del manifesto che ha per sfondo il profilo marmoreo di Mussolini e la scritta: “Lui ha fondato Pomezia. A noi il compito di farla crescere. Rispetto e Onore. Vota Caprasecca”.

Naturalmente sono state molte le reazioni, c’è stato chi ha parlato di strategia, di marketing, chi di provocazione e chi ha condannato il manifesto con veemenza.
In esclusiva il comunicato della lista Città Nuove rilasciato dal coordinatore Simone Stoppioni:
In riferimento a quanto apparso oggi su Repubblica e altre testate di carattere nazionale riportanti la notizia di un manifesto di stampo fascista apparso a Pomezia con il simbolo di Città Nuove. Il coordinamento fa presente che si tratta di un unico avvenimento risalente a due settimane fa e che si trattava di un piccolo volantino e non di un manifesto immediatamente fatto ritirare in quanto non autorizzato.
Era stato promosso da un singolo candidato senza autorizzazione del coordinamento.
Queste invece le dichiarazioni rilasciate in un comunicato da di Maricetta Tirrito candidata a Sindaco di Pomezia della lista Città Nuove:
“Non avrei mai fatto né permesso di fare una cosa simile. Né io e né il coordinamento di Città Nuove ha mai autorizzato l’uso del nostro simbolo per manifesti a sfondo fascista, che non rispecchiano lo spirito del movimento di persone che abbiamo messo in campo.
Credo che quanto stia accadendo in queste ore, sia un uso strumentale di un volantino uscito due settimana fa e immediatamente fatto ritirare proprio per i motivi che ho spiegato.
I problemi di Pomezia sono ben altri e mi piacerebbe che su questi ci fosse la stessa attenzione. Abbiamo voluto e continuiamo a volere per Pomezia un progetto di rinnovamento morale, sociale e strutturale che certamente non è rappresentato da quel volantino.”
Questa la reazione di Renata Polverini: “Prenderemo i provvedimenti che dobbiamo prendere e faremo ritirare immediatamente questo materiale”.

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