Il Presidente Mattarella sia il garante di una vera unità per il bene comune

Il Presidente Mattarella sia il garante di una vera unità per il bene comune

 ++ Quirinale: Mattarella giurerà martedì alle 10 ++Rileggendo il discorso di insediamento del Presidente Mattarella è evidente la voluta insistenza sul tema dell’unità: nazionale, di attese ed aspirazioni dei «nostri concittadini», di impegno per superare le difficoltà; unità necessaria per poter fare le riforme istituzionali, economiche e sociali, ed essere così al servizio del bene comune, avvicinando le istituzioni al popolo che chiede non solo partecipazione, trasparenza e coerenza, ma soprattutto che si inneschi un’inversione concreta del ciclo economico negativo che in questi anni ha generato ingiustizie, emarginazione, disoccupazione e mancanza di certezze per il futuro di tutti.

Il Capo dello Stato si definisce «arbitro imparziale» e chiede di essere aiutato dalla correttezza dei giocatori per garantire il rispetto del patto sociale sancito dalla Costituzione.
Fin qui sarebbe tutto invidiabile e condivisibile, ma tra le persone serpeggia una speranza che ha il sapore amaro dello scetticismo: «Per ora sono solo parole, tante belle parole»; una domanda su tutte: «Cosa cambierà veramente?».

L’indomani dell’elezione del Capo dello Stato aveva fatto dire al Premier Renzi, per molti il vero vincitore del voto alle urne, che «questa elezione mette il turbo, non rallenta le riforme» perché «Mattarella è uno straordinario galantuomo, è un politico ma lo ha fatto sempre con un rigoroso senso delle istituzioni. E’ in prima fila contro la mafia e sarà un arbitro imparziale che non deve dare ragione a uno o all’altro ma rispettare la Costituzione e gli italiani impareranno a conoscerlo ed apprezzarlo».

Ora si deve attendere se veramente l’elezione di Mattarella sarà una risposta che unisca le contraddizioni e divisioni. Cambieranno veramente gli equilibri tra i partiti, in un mese che si prospetta impegnativo per le scadenze che riguardano varie riforme: lavoro, fisco, giustizie e banche.
Il 20 febbraio arriveranno in Consiglio dei Ministri i decreti attuativi della delega fiscale che hanno un mese di tempo per affrontare il passaggio parlamentare senza prorogare i termini. Per Maria Elena Boschi, Ministro delle Rifrome, «il presidente Mattarella ci esorta ad andare avanti con le riforme. Lo faremo con determinazione». Ci auguriamo che la determinazione sia condivisa da tutti e l’unità sia concreta e non una parola vana e inconsistente.

Paola Mattavelli
4 febbraio 2015

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