Quirinale: ecco i 10 candidati #PresidenteM5S. Domani si apre la votazione online

Quirinale: ecco i 10 candidati #PresidenteM5S. Domani si apre la votazione online

rosa_m5s_“Dall’assemblea del gruppo parlamentare è uscita una rosa di nomi che verrà messa in votazione sul blog domani 28 gennaio. Questo perché riteniamo di dover onorare l’impegno preso con i parlamentari del Pd attraverso l’email che gli abbiamo inviato. Gli iscritti potranno esprimere una preferenza tra la rosa di nomi proposta” così il blog di Beppe Grillo lancia le Quirinarie. Gli elettori del Movimento 5 Stelle, deciso ad entrare nella partita del Quirinale, possono votare online dalle 9 alle 14 il loro candidato al Colle.

I grillini, riuniti in assemblea, hanno stilato la lista dei loro 10 candidati al Quirinale. Molti i nomi già sentiti tra le file del Movimento 5 Stelle, ma nella lista presentata oggi non mancano certo le sorprese.

Nell’elenco troviamo: Raffaele Cantone, il pm del processo sulla trattativa Stato-mafia e Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione; Lorenza Carlassare e Gustavo Zagrebelsky noti costituzionalisti; Nino Di Matteo, magistrato presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati di Palermo; Ferdinando Imposimato, magistrato legato a numerose inchieste sul terrorismo; Elio Lannutti Presidente dell’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, finanziari e Assicurativi; Paolo Maddalena, giurista e magistrato; Salvatore Settis archeologo ed ex direttore della scuola Normale di Pisa.

A completare la lista di giuristi e pm candidati al Colle dal Movimento 5 Stelle arrivano a sorpesa anche i nomi di Romano Prodi e Pierluigi Bersani, storici esponenti del partito democratico. Il professore di Bologna è stato inserito nella lista dei candidati grillini su proposta della minoranza Pd che ha risposto all’appello di Grillo. Ma il nome di Prodi, autore dell’ingresso dell’Italia nell’euro, non trova certamente l’appoggio di tutti coloro che all’interno dei 5 Stelle lottano per l’uscita del Belpaese dalla moneta unica.

Bersani invece, è stato lanciato da Alessandro Di Battista che nel corso dell’assemblea ha dichiarato: “Chissà che da capo dello Stato non possa mantenere la schiena dritta”.

Oltre a dare il fianco alla minoranza Pd di Civati e Fassina i due nomi di Bersani e Prodi mettono duramente alla prova il patto del Nazareno. Berlusconi infatti, ha ribadito la sua indisponibilità a votare un Presidente della Repubblica di sinistra e cerca l’accordo con il premier Renzi su un nome condiviso. Ma i nomi dei due storici esponenti Pd potrebbero far gola a molti deputati del Partito Democratico. A quanto pare la partita del Quirinale è soltanto all’inizio.

di Marta Panicucci

28 gennaio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook