Divorzio breve: Quagliariello annuncia vertice dopo la protesta dei senatori di NCD

Divorzio breve: Quagliariello annuncia vertice dopo la protesta dei senatori di NCD

gaetano-quagliarielloQuando mercoledì sera la Commissione Giustizia del Senato ha dato il via libera al Disegno di Legge sul divorzio breve, che contiene anche la norma di arrivare subito ad un divorzio diretto senza la fase della separazione, i senatori di NCD (Nuovo Centrodestra) hanno abbandonato i lavori per protesta. Per Carlo Giovanardi, senatore NCD, è una modifica intollerabile nel merito e nel modo affrettato con cui certi temi sono affrontati. Anche Lega e una parte di FI hanno votato contro.

La proposta prevede il divorzio immediato, per i coniugi la cui decisione di scioglimento sia consensuale ed espressa con ricorso davanti al magistrato, alle seguenti condizioni: non abbiano figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave, figli di età inferiore ai ventisei anni economicamente non sufficienti. Una novità questa che va letta unitamente a quella già introdotta dal decreto sulla giustizia civile, convertito in legge il 6 novembre da Montecitorio, che consente la separazione o il divorzio senza rivolgersi al giudice ma ricorrendo ad una negoziazione assistita dagli avvocati o davanti al Sindaco (in questo caso sono escluse le unioni con figli minori, con handicap o non autosufficienti).

Un provvedimento che, pur avvenendo «a larghissima maggioranza» come detto da Rosanna Filippin (senatrice PD e relatrice del testo sul divorzio breve), ha spaccato in due la maggioranza, creando divisioni anche all’interno dei singoli gruppi persino per quanto concerne i tempi della fase di separazione, accorciati rispetto alla legge attuale che prevede tre anni: per la separazione giudiziale saranno necessari dodici mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi davanti al Presidente del tribunale, sei mesi invece nel caso di separazione consensuale. È inoltre passato l’emendamento che prevede lo scioglimento della comunione dei beni «alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al Presidente, purché omologato. L’ordinanza con la quale sempre i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale di stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione».

Per Maurizio Sacconi, Capogruppo al Senato del NCD, è «gravissima anche la combinazione tra larga parte del gruppo del PD e M5S sulla riforma del divorzio che esclude adeguate garanzie nel caso di coniugi con figli. Giustizialismo e laicismo sono la cifra di una maggioranza anomala nella Commissione Giustizia che a questo punto richiede un robusto chiarimento politico. Il Nuovo Centrodestra con i suoi tre componenti è stato fermo nella difesa dell’elementare criterio secondo cui i diritti dei figli vengono prima dei desideri degli adulti. Nei giorni scorsi avevo minacciato dimissioni nel caso di maggioranze anomale. Per quanto mi riguarda non sono disposto a sopportarle svolgendo le funzioni di capogruppo. I temi della giustizia giusta e della base etica della Nazione sono più che politici. O c’è un chiarimento o per quanto mi riguarda lascio».

Il chiarimento sembra ora alle porte. Gaetano Quagliariello, coordinatore NCD, ha infatti rilasciato oggi la seguente dichiarazione: «D’intesa con il Presidente Sacconi ho preso contatto con il Vicesegretario del PD Guerini, con il Presidente Zanda e con il Ministro Boschi e si è convenuto di convocare quanto prima una riunione tra presidenti dei gruppi di maggioranza, capigruppo in Commissione e rappresentanti dei partiti che sostengono il Governo» al fine di «stabilire i necessari raccordi tra attività parlamentare e patti programmatici condivisi».

di Paola Mattavelli

21 novembre 2014

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